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Utente: haroldandmaude
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    lunedì, 20 ottobre 2008
    I killed Amanda Palmer

    Che bello avere la giornata libera, nel senso che i capi sono tutti via e il cazzeggio, in ufficio, è selvaggio. Ho dedicato tutto il tempo a disposizione per scrivere il live report del concerto di venerdì. Amanda mi ha stregato.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:53 | link | commenti | categoria: muzik, theater, kunst, liebe, konzert
    sabato, 05 luglio 2008
    I gavettoni della Fura
    Imperium dovrebbe essere paura, profezie, dominio fisico e mentale, trasformazione e sterminio, invece mi è parso un po' fattoria degli animali, un po' casting per le nuove veline.

    Mi aggiravo perplessa per il Palasharp osservando i quadri e schivando la scenografia semovente. Perplessa per la superficialità del messaggio e per l'assenza di originalità nel presentarlo. C'è più violenza e nichilismo in certe performance live di certi gruppi electro a cui ogni tanto mi concedo il gusto di assistere. C'è più pathos in alcuni romanzi che mi è capitata la fortuna di leggere.

    Metà del pubblico sembrava presente solo per vedere una dozzina di donne che, mezze nude e tinte d'argento, se le suonavano di santa ragione. L'altra metà fuggiva dalle secchiate d'acqua che venivano lanciate sul pubblico itinerante. Alla fine il pavimento era cosparso di briciole e acqua... Aspetta, ma è RHPS!

    Una delusione quasi su tutta la linea, tranne che per un tristo  spunto di riflessione: per la prima volta ho assistito alla rappresentazione della dominazione del potere in mano a sole donne. In questi tempi oscuri, in cui se fai un chinotto al candidato premier e questo vince, ti trovi un ministero da amministrare, il devastante messaggio era ferocemente attuale.

    Il bello dello spettacolo è stata la compagnia. Mia sorella e una sua amica, che segretamente idolatro, entrambe.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:54 | link | commenti (5) | categoria: theater
    lunedì, 11 febbraio 2008
    Appunti di viaggio
    Lavoro
    Una settimana e più senza capo, a casa ammalato, potrebbe essere rilassante, se solo non ci fossero nuovi collaboratori psicotici da gestire, vecchi collaboratori e i di loro legali, psicotici uguali, da congedare, richieste internazionali da evadere, caporioni su caporioni da accontentare e la posta da presidiare, perché il capo è ahimè dotato di blackberry e ciò significa che legge le mail, risponde e comanda. Potrebbe, ma di fatto mi sono sentita un robottino caricato a molla e preso a calci per giorni e giorni.
     
    Salute
    Ah beh, quando c'è quella... Il dente s'è cariato e andava devitalizzato. Un canale l'abbiamo otturato, ma il secondo s'è schiantato e due afte ma regalato, che la guancia hanno gonfiato. Il dentista ha bestemmiato ma il canale ha liberato e l'antibiotico m'ha dato. Ora il gonfiore è ridimensionato ed il dente è sempre bucato.
    Quando non c'è la salute, rimane la poesia...
     
    Famiglia
    La famiglia non te la scegli e, almeno in questo aspetto della mia vita, posso vantarmi di essere stata fortunata. Non ci sono né geni né eroi, né santi o martiri, però c'è amore, declinato in migliaia di forme e gesti. E radunarsi attorno al tavolo in quelle tre o quattro occasioni annuali è sempre un pantagruelico piacere. Più dello gnocco di zucca o dell'ossobuco alla milanese, mi sono saziata di rituali prese in giro collaudate, rimbrotti ritriti e complicità gastronomiche. Mi hanno anche strappato la promessa di andare al concerto di Avril Lavigne con la nipo... Cosa non fa, l'amore...
     
    Cinema&Spettacolo
    Fine settimana fruttuoso, rispetto al piattume degli ultimi, quantomeno.
    Venerdì sera sono finalmente riuscita, dopo anni di sfortunati inseguimenti, ad assistere a Caos, dei dinamici Quelli di Grock. Uno spettacolo di teatro-danza (ma più teatro-movenza) che rimane innovativo malgrado gli anni che ha, coraggioso nei temi musicali e semplice nell'immediatezza d'impatto.
    Sabato sera ho portato la dolce metà a vedere un film di fantascienza, per evitare le carnevalate ambrosiane che avremmo trovato in qualsiasi altro locale del milanese, un po' scettica ma preparata. E' andato a finire che Cloverfield è piaciuto più a me che a lui. Visione estremamente soggettiva del terrore puro causato dall'ignoto distruttivo. Nausea da riprese amatoriali a parte, l'ho trovato un'idea originale (e per favore basta paragonarlo a The Blair Witch Project...) Ecco, magari potevo aspettare di vederlo in TV ed evitare la spesa dei biglietti.
    Ieri sera abbiamo smesso di rimandare ancora la visione di Sunshine, quello di Danny Boyle. Il risultato è un lieve indolenzimento della zona cervicale, dovuto a tensione spasmodica nei momenti salienti del film, insieme però ad una placida soddisfazione. Davvero ben costruito, malgrado le piccole pecche. Andava visto.
     
    Libri&Musica
    Ho finito Mattatoio N. 5 e mi sto ancora chiedendo come ho fatto senza Vonnegut fino ad oggi. Ho bevuto ogni pagina di quel libro, provando emozioni soffocanti e liberatorie, tremando e sobbalzando. Ha reso l'orrore della guerra in un modo magistrale, ha reso l'idea di cosa sia stata veramente quella carneficina inumana, è riuscito a penetrare nel mio cervello anestetizzato ed insensibile come un punteruolo rovente. Così va la vita.
    Ho anche visto l'anteprima del nuovo video degli Elii. E adesso mi siedo e lo aspetto impaziente, questo Studentessi.
    Mercoledì, cioè dopo domani, vado a dare l'addio a Wayne Hussey e soci. Quando mi riempivo le orecchie solo di chitarre distorte, urla disumane e batteria con doppia cassa impazzita, 20 anni or sono, erano tra i pochi a riuscire a strapparmi un sospiro e uno sguardo sognante. Li ho già visti dal vivo, ma questo è il farewell tour (vero, non alla The Cure, che oramai sono all'ottavo last tour...) e ci voglio essere. Ovviamente, ho l'onore (onere?) di poter scrivere il live report...
    E sempre per quanto riguarda la scrittura, li sono accaparrata la recensione di "Alles Wieder Offen" e ora non so da che parte iniziare. Come si fa ad osannare gli dei della lamiera ondulata, gli operai della musica sperimentale, gli dei del suono industriale, senza risultare affettata, schematica e rigida? Dovrò capirlo in fretta...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:25 | link | commenti (6) | categoria: muzik, kino, theater, bücher, arbeit, liebe, gesundheit, familie, konzert
    lunedì, 07 gennaio 2008
    Finalmente!

    Un po' di svago!

    E un po' di buona musica!

    E un altro po' di buona musica!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:20 | link | commenti (2) | categoria: theater, konzert