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Utente: haroldandmaude
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    mercoledì, 14 ottobre 2009
    Tamarraggine endemica

    Sto ascoltando l'ultimo album dei Rammstein e mi sto divertendo. Il box deluxe edition è troppo caro, altrimenti ci farei un pensierino. Non denigratemi. Per risalire dall'abisso, ci si attacca a qualsiasi appiglio.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:54 | link | commenti | categoria: muzik, launisch
    domenica, 04 ottobre 2009
    Papillon

    ..
    In trepidante attesa del loro concerto, mi sto rimbecillendo con l'ascolto a nastro il primo singolo, che condivido, tanto per ridimensionare il mood negativo che ultimamente ha pervaso questo blog.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:07 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    giovedì, 16 luglio 2009
    God save the Queen! (live report non richiesto, ma dovuto)
    Erano … due anni che l’aspettavo. Ho rotto talmente tanto i marroni al mondo intero, con la sua musica e il mio entusiasmo per la sua musica, che le mie colleghe, per il mio da poco passato compleanno, mi hanno regalato due biglietti - anche per l’agrodolce metà - per il suo concerto (il piccolo dettaglio che io li avessi già, due biglietti, e per cui hanno buttato via i soldi, lo lasciamo perdere. E’ l’intenzione, che conta)
    In ogni caso ieri sera ero a Villa Arconati, per Regina Spektor e non mi aspettavo certo l’affluenza riscontrata. La tensostruttura era gremita di un pubblico vasto ed eterogeneo, che, a giudicare dalle targhe delle auto nel parcheggio, arrivava da parecchie parti del nord-centro Italia. Sorpresa positiva!
    Mi aspettavo, invece, purtroppo, la noia mortale della cantante di supporto, ‘Joan As A Police Woman’, che per fortuna ha suonato meno di un’ora.
    Poi è arrivata lei. Piccina picciò, carina e rotonda, sorridente e timida. Regina ha voce da vendere, con un’estensione immensa e un tono dolce e drammatico a tratti, giocoso e frizzante in altri. Suona il piano, lo dico da profana, come se fosse nata facendo quello. Riesce ad infondere un’energia folk nelle sue inusuali ballate che spazzola via istantaneamente ogni dubbio di noia. Esperimenti jazz, richiami hip-hop e ispirazione dalle sue origini ebreo-russe ne fanno una cantautrice fresca, innovativa, splendidamente propositiva.
     Il suo nuovo album è uscito da poco e poco lo conosco, però dal vivo mi ha fatto venire voglia di conoscerlo di più. E i brani tratti da “Begin to hope” mi hanno ammorbidito il cuore. Après Moi mi ha fatto venire la pelle d’oca, con i quaranta gradi che c’erano sotto il tendone. Samson è vibrato sulla superficie delle mie lacrime e That Time l’ho cantata a squarciagola insieme a lei.
    Un’ora e mezza di concerto indimenticabile che, oltre al resto, mi ha fatto scoprire il maschio alfa che risiede nell’agrodolce metà. L’agrodolce metà ha un cuore di burro. E’ buono, comprensivo, sensibile ed empatico. E ama Regina Spektor quasi quanto me (un po’ la ama perché la amo anche io, e questo è ancora più bello). Dietro di noi si sono piazzati, più o meno a metà concerto, due ragazzetti idioti che continuavano a parlare ad alta voce. Veramente fastidiosi. Io ho messo su lo sguardo truce e mi sono girata un paio di volte occhieggiandoli furiosamente, ma non ho di fatto ottenuto nessun risultato. L’agrodolce metà, quindi, si è girato, ha detto “Se dovete parlare, andate la fuori. Qui date fastidio. Non voglio doverlo ripetere.” zittendo istantaneamente i due svantaggiati, che hanno fatto il resto del concerto seduti composti, fissando il palco, senza più aprire il becco. Una scena da film. Quando, finito il concerto, mi sono messa a prenderlo un po’ in giro, dicendogli che lui dice sempre che quella cattiva sono io, ma in realtà si rivela essere lui, lui ha specificato “No, ti sbagli. Io dico che tu FAI la cattiva. Io, invece, SO di essere pericoloso.”
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:56 | link | commenti (1) | categoria: muzik, liebe, konzert
    lunedì, 29 giugno 2009
    Ferma lì

    La nipo ha scritto una canzone. Dopo un mese e più dal primo ascolto, che mi ha causato un inaspettato pianto improvviso, con tanto di singhiozzi e mento tremolante, riesco a parlarne senza commuovermi troppo. La canzone, dicevo, l’ha scritta lei, testo e melodia, pare per un’inconfessata cotta in classe (fa la prima media, la piccina) e le compagne ciarliere hanno informato la prof di musica, che ne ha fatto un arrangiamento per flauti e gliel’ha fatta cantare al saggio di fine anno scolastico (e il compagno di classe, che ci suonava pure il piffero, è rimasto all’oscuro dell’inespressa dedica). Poi un’amica di famiglia ha portato la nipo da un professionista che le ha fatto un arrangiamento più ‘cool’, così la nipo ha potuto registrarla in uno studio vero. Il risultato è quell’mp3 malandrino che mi ha fatto caragnare come un’infante con le coliche. Non per la scarsa qualità (malelingue!) ma per una ridda di emozioni che mi ha investito in pieno canale lacrimale. Intendiamoci, non è certo un capolavoro e il testo è, come dire, piuttosto infantile (del resto ha ancora 11 anni) però (… ecco che mi commuovo di nuovo) è la mia nipo! E tutti gli amici che passeranno da casa, in questo periodo, si mettano l’anima in pace, perché dovranno sorbirsela.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:32 | link | commenti (3) | categoria: muzik, familie
    giovedì, 09 aprile 2009
    When I first saw you

    Vorrei avere un fidanzato di nome Daniel per dedicargli questa canzone. E portarlo al concerto a maggio.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:17 | link | commenti (2) | categoria: muzik
    venerdì, 03 aprile 2009
    Re-Live!

    Era ora! Dall’inizio dell’anno il mio carnet dei concerti languiva triste e vuoto, senza niente che riuscisse a smuovere un mio entusiasmo, né tantomeno la mia curiosità. Invece, dando una scorsa veloce a una delle mie bibbie in rete, ho finalmente potuto riempire di nuovo quel povero carnet. Se le mie stanche ossa sopravviveranno alla prima faticaccia in palestra (ebbene sì, mi sono isciritta! Sembro proprio decisa, questa volta …)già da domani sera, con una cosina leggera leggera vicino a casa. E per il mese di aprile ci sono almeno altri due concerti che mi interessano. Maggio è l’apoteosi, soprattutto per Bat For Lashes e P J Harvey, però anche i Ministri mi intrigano assai. Giugno, mio mese natale, promette grandi soddisfazioni, partendo dal MiAMi e dai Depeche Mode, per cui sto cercando un ‘compagno di concerto’, proseguendo con i riuniti Faith No More (ah Mike!) e a seguire, a fine mese, NIN+Korn+Mars Volta (e anche qui, trovare una compagnia sarebbe cosa carina).

    Insomma, devo riuscire a strapparmi via di dosso pantofole e coeprta di pile il prima possibile e rimettermi in pista, anzi, a buttarmi nel pit!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:18 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    martedì, 13 gennaio 2009
    Deduzione

    Amo quasi tutte le cover, odio quasi tutti i remake.

    (il quasi è d'obbligo in ogni mia affermazione. Non so essere categorica quasi in niente.)

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 18:08 | link | commenti (2) | categoria: muzik, kino, launisch
    martedì, 21 ottobre 2008
    Shift happens

    Questa mattina, la seconda e ultima di cazzeggio semi-autorizzato in ufficio, scorrendo la mia posta privata ho trovato la seguente e-mail:

    “Hey there! I work for Amanda Palmer (I'm her photo intern) and I love the photos you have of her on your page. We would love to have high res versions of them to use on her website, MySpace and promo materials. Could you send a zipped file of the top 20 or so to *** using *** or ***? We would really appreciate it.”

    Va be’, al solito i cinici diranno che  stanno semplicemente sfruttando il mio lavoro, i venali aggiungeranno che lo fanno senza remunerazione alcuna alla sottoscritta. Ma a me non interessa. A me continua a rimbombare in testa la frase “I love the photos you have of her on your page” e sono felice come una bimba, una stupida bimba un po’ orgogliosa e un po’ vanitosa.

    Ah, le fotografie sono queste

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:00 | link | commenti (2) | categoria: fotografie, muzik, kunst, konzert
    lunedì, 20 ottobre 2008
    I killed Amanda Palmer

    Che bello avere la giornata libera, nel senso che i capi sono tutti via e il cazzeggio, in ufficio, è selvaggio. Ho dedicato tutto il tempo a disposizione per scrivere il live report del concerto di venerdì. Amanda mi ha stregato.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:53 | link | commenti | categoria: muzik, theater, kunst, liebe, konzert
    lunedì, 13 ottobre 2008
    Idolatrare, e non crescere mai!

    Adoro sentirmi ancora adolescente. O meglio, adoro essermi lasciata alle spalle quasi tutto il bagaglio emotivo ed emozionale dei miei anni da adolescente, ma riuscire ancora a provare quell’entusiasmo vivido e fervido che nutrivo allora. E ancora di più adoro chi/cosa riesce a riportarmi agli albori dei miei ardori.

    La palma come scuoti-fervore, per il mese in corso, va a Voltaire, ovviamente solo omonimo del fu filosofo-poeta-drammaturgo-scrittore, ma altrettanto prolifico ed eclettico. Perché l’ho scoperto per un album di sue canzoni goth-folk-cabarettitiche, ma questo affascinante cubano di New York insegna arti visive, disegna fumetti, scrive libri… Così, le liriche graffianti, la musica sfarzosa, l’ironia sferzante e la creatività debordante mi hanno affascinato a tal punto da ritrovarmene invaghita all’istante, proprio spinta da quelle pulsioni che scaturiscono dall’adolescente desiderosa di qualcuno da venerare, che risiede nel mio fatiscente corpo da viziosa ultratrentenne.

    Ovviamente a breve ci sarà anche un concerto, ma a Londra, la notte di Halloween, ovvero una data in cui trovare biglietti aerei low cost abbordabili, è impossibile. Vorrà dire che approfitterò di quella notte da streghe per fare un rito di evocazione, tanto per vedere se arriverà presto a Milano per un concerto.

    E poi scappare con lui.

    Ops, l’ho detto!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:42 | link | commenti | categoria: muzik, liebe, konzert
    venerdì, 03 ottobre 2008
    I'm one of those regular weird people

    E se fosse meglio così? E se averla persa a soli 27 anni abbia regalato all’umanità un’immortale dea della musica? E se non c’entrassero la CIA, il destino, l’eroina o il male di vivere, ma semplicemente l’Olimpo avesse bisogno di nuove leve e non potesse permetterle di mantenere le sue spoglie mortali, immolando il suo corpo per rendere eterno il suo nome?

    Chissà cosa sarebbe diventata, Pearl, se fosse sopravvissuta a quell’iniezione fatale di 38 anni fa. Chissà se avrebbe venduto l’anima come la maggior parte delle “star” che sono arrivate ai giorni nostri, o se si sarebbe ritirata a vita privata, magari con un negozietto di memorabilia in Frisco, oppure sarebbe solo invecchiata, come Grace Slick (che pensa di dipingere oggi come cantava allora, va be’, ma questa è un’altra storia) o, meraviglia delle meraviglie, avrebbe continuato a cantare il suo Kozmic Blues ancora e ancora, rendendo questo mondo un po’ meno squallido.

    Ho cercato le sue citazioni in rete per riproporne qui una arguta e brillante, ma è impossibile scegliere, perché in ogni sua parola ci trovo il suo blues. Così, come a quindici anni non riuscivo a spegnere lo stereo se lei stava cantando, così non riesco a decidere quali sue parole parlino meglio di lei.

    Così ecco il sito in cui trovarle tutte, più o meno.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:40 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, liebe
    mercoledì, 01 ottobre 2008
    I mean well I'm well well I mean I'm in hell well I still have my health...

    ...at least that's what they tell me If wellness is this what in hells name is sickness?

    Meno di tre settimane al concerto di Amanda Palmer! Trepido nell’attesa!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:57 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    venerdì, 12 settembre 2008
    Wasabi!
    Da ieri sera, oltre al wasabi, c'è un altro prodotto nipponico che mi fa tanto sorridere :-)

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 19:33 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    lunedì, 08 settembre 2008
    Adalpinaaaaaaaaaaaaaaaa!
    La stagione dei concerti è iniziata bene: il 28 agosto Gogol Bordello all'Idroscalo e il 4 settembre gli Elii al Palasharp. A seguire, domani sera Bluvertigo, sempre al Palasharp e l'11 al Musicdrome ci vado per i Polysics, electro-demenzial-wave dal Giappone. (Non vedo l'ora!)
    Ho deciso di rinunciare ai Killing Joke, perché la loro, al momento, non è musica per le mie sinapsi, mentre non vedo l'ora di accorrere alla corte della regina del punk cabaret brechtiano. Speriamo che senza Viglione sia abbastanza diversa dai Dresden Dolls, ma altrettanto eccezionale.
    Ah, ho visto anche che Le Luci della Centrale Elettrica suoneranno alla Casa 139... che praticamente per me è come dire a Canicattì, quindi so già che finirò col rinunciare... Però, insomma, da qui a metà ottobre, potrei già dirmi abbastanza soddisfatta.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:55 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    mercoledì, 09 luglio 2008
    Con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche
    Da quattro giorni non ascolto altro che Le Luci della Centrale Elettrica.
    Non è un lavoro assoluto, ma eccelso sì. Non è Rino Gaetano, ma te lo fa venire in mente. Non è assolutamente CCCP, ma che gli piacciano non è certo mistero.
    E quando urla, perdio, quando urla mi da brividi di rabbia ancestrale, mi smuove qualcosa dentro, mi scuote da capo a piedi.
     
    Se poi penso a quanti anni ha, mi fa venire anche da piangere...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:49 | link | commenti (2) | categoria: muzik
    venerdì, 04 luglio 2008
    Sto perdendo colpi
    Come ho fatto a non accorgermi che "Happy Together", utilizzata qualche anno fa come tema per la campagna pubblicitaria della Vodafone era cantata e suonata dai fantasmagorici, mirabolanti e dissacranti Leningrad Cowboys? Io che ho propinato il capolavoro visionario di Aki Kaurismaki: Leningrad Cowboys go America a chiunque fosse in grado di reggere un paio d'ore di film finlandese!
    E soprattutto, io che mi sono presa il DVD di Total Balalaika Show per sentire e vedere questi pazzi finlandesi suonare con il coro dell'Armata Rossa...

    Mi sono molto delusa!
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:21 | link | commenti | categoria: muzik, kino, kunst
    martedì, 01 luglio 2008
    The Real Thing

    Quindi andare qui sarebbe MOLTO saggio... Chi ci viene?

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:24 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    You want it all but you can't have it!

    It's in your face/but you can't grab it

    OK, ma qui te lo puoi almeno un po' gustare.

    Una delle migliori voci della scena musicale.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 12:54 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    giovedì, 29 maggio 2008
    E (finalmente) l'Asina vide l 'Angelo
    L'Alcatraz era una fornace ieri sera, ma il caldo umido di questo vischioso anticiclone africano ne era responsabile solo in parte. Al cospetto di Re Inchiostro, ormoni femminili in ebollizione elevavano la temperatura di un grado a canzone. Ogni sua sconnessa movenza faceva palpitare i cuori, ogni rauco urlo nel microfono strappava bollenti sospiri, ogni asciugamano lanciato scatenava lotte nel fango.
    Ah sì, anche il concerto ci è piaciuto.
    [...]
    He's a ghost, he's a god,
    he's a man, he's a guru
    You're one microscopic cog
    in his catastrophic plan
    Designed and directed by
    his Red Right Hand
    [...]
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:10 | link | commenti (4) | categoria: muzik, kunst, geschlecht, konzert
    lunedì, 26 maggio 2008
    Stallo
    Sono stata piuttosto tentata di scrivere un post sulla settimana di degenza da poco trascorsa, ma il mio senso del pudore mi ha frenato. E avendo accantonato l'idea, ho lasciato scivolare via i ricordi e le sensazioni, trovandomi poi in difficoltà nel richiamarli a memoria per disquisirne sul blog. La decisione finale è stata quindi quella di lasciar scivolare via anche il resto, di dimenticarmi le notti difficili e i giorni interminabili, di non fissarli su carta e atrofizzarne i ricordi con quella mia capacità tutta speciale di spersonalizzare tutti gli eventi i cui ricordi è meglio tenere a distanza.
     
    La baraonda caotica trovata sia in casa che in ufficio hanno poi finito il lavoro, distraendomi ampiamente e prosciugandomi di tutte le energie difficoltosamente racimolate, frapponendosi tra me e il successivo fine settimana come imponenti torrioni di incalcolabile fatica.
     
    Adesso sono tornata più o meno in carreggiata. Ovviamente non ho risolto praticamente nulla dei miei problemi di salute e sto inseguendo (telefonicamente) il medico da venerdì, ma pare che ci sia un accavallarsi di impedimenti contingenti per cui i referti dei miei esami rimbalzano sempre dove lui non è... Ovviamente in ufficio si sovrappongono impegni, errori, urgenze e dimenticanze che riguardano, più o meno costantemente, il mio ufficio e quindi la sottoscritta. Ovviamente non dormo molto bene la notte.
     
    OK, la situazione è quella che è, ma com'è mai possibile che mi stessi dimenticando che dopodomani c'è il concerto per cui ho sfrangiato gli attributi della mia agrodolce metà per mesi interi?
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:35 | link | commenti (2) | categoria: muzik, launisch, gesundheit, konzert
    sabato, 12 aprile 2008
    Uh, che fatica!
    Che dire, conoscerli mi ha reso le cose più difficili, anche se il giudizio è genuinamente positivo. Un vero parto
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 19:43 | link | commenti (2) | categoria: muzik
    FÜTTER MEIN EGO
    Per fortuna che alla fine ci sono andata da ospite pagante, perché davvero non saprei trovare le parole per descrivere l'immensità del concerto di ieri sera. Sono ancora pervasa di magia industriale e spero che duri tanto a lungo.

    SABRINA
    It's not the red of the dying sun
    The morning sheet's surprising stain
    It's not that red of which we bleed
    The red of cabernet sauvignon
    A world of ruby all in vain
    It's not that red

    It's not as Zeus' famous shower
    It' doesn't, not at all, come from above
    It's in the open but it doesn't get stolen
    It's not that gold
    It's not as golden as memory
    Or the age of the same name
    It's not that gold

    I wish this would be your colour...
    Your colour, I wish

    It is as black as Malevitch's square
    The cold furnace in which we stare
    A high pitch on a future scale
    It is a starless winternight's tale
    It suits you well
    It is that black

    I wish this would be your colour...
    Your colour, I wish
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:37 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    mercoledì, 02 aprile 2008
    You will find me if you want me in the garden unless it's pouring down with rain
    Eccomi a cambiare prospettiva, perché l'ultimo obiettivo è stato egregiamente e goduriosamente raggiunto e superato, mentre il prossimo, di cui ho già discettato in questo luogo, in modo anche piuttosto noioso, è lungi dal divenire imminente (anche se ho già i biglietti, sìsìsì!)

    Quindi! La prospettiva cambia e mi trovo a guardare avanti, con nuove aspettative e poco lavoro, dato che 4 concerti su cinque va a finire che me li sono dovuti pagare... (ok, ok, non mi metterò a lamentarmi, è un anno e mezzo che li vedo tutti gratis...)  Anzi, a volerla ben vedere, sarà anche un bel banco di prova per capire perché scrivo di concerti: se solo per pagarmi in qualche modo la possibilità di verdeli gratis o perché alla fine mi ci diverto pure.
    In ogni caso mi aspettano:

    10 aprile - Einstürzende Neubauten - Acatraz
    12 aprile - Buning Latex - Jail
    14 aprile - Elio e le Storie Tese - Rolling Stone
    19 aprile - Team Plastique Berlin - Jail
    30 aprile - Surgery - Muscidrome

    Mentre i due del Jail sono esperimenti che oso compiere solo perché in zona amica, e quello all Rolling è una certezza di godimento, non fosse altro per l'eccellenza degli strumentisti che compongono il gruppo, per il primo e l'ultimo impegno di questo mese ricco di musica, mi sento di spendere due parole.

    Surgery
    Vengono da Roma, sono elettro-coatti e mi piacciono una cifra. Almeno su traccia. Su myspace
    rendono parecchio con i pezzi dell'ultimo album "L'Altra Educazione" e la cover di "Lamette" è trash quanto basta per portarmi al Musicdrome per una sana sessione di elctrodance, di quella che piace a me e che faccio sempre meno...

    Einstürzende Neubauten
    Qui in Italia, un po' per la lingua ostica, molto per l'ignoranza fatta di sanremini e ligabovini che infettano la scena musicale italiana, non sono nemmeno lontanamente considerati, se non da chi ha seguito percorsi sonori fuori dagli schemi italioti durante gli anni '80 e '90 e non si è fatto irretire dalle schitarrate d'oltreoceano come se esistesse solo il rock all'ammericana. Creatori dell'industrial, non sempre di facile ascolto, capaci di inaudita violenza come di soavi melodie di piglio teutonico, sono in giro da quasi trent'anni. Blixa Bargeld, sì proprio l'ex-chitarrista di Nick Cave, sì proprio l'altra voce di "The Weeping Song", si è inchiattito, tanto da mettere in tensione i bottoni del gilet del suo tre pezzi elegante
    , s'è fatto più riflessivo, ma non ha abbandonato le sue radici. Il loro ultimo lavoro, come ho già detto, è un capolavoro (so che non tutti la pensano così, ma fancù è un loro problema...) e dopo quattro anni avrò la possibilità di vederli ancora, sperando di sentire "Was ist ist". Fibrillo.

    Sono pronta a fare un bilancio per fine mese. Nur was nicht ist ist möglich.



    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:08 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    lunedì, 31 marzo 2008
    An end has a start
    Per fortuna che ci sono stati gli Editors, venerdì sera, e che questo fine settimana non può quindi vantare un bilancio così catastrofico.

    Niente di grave. Oddio. C'è stato un lutto in famiglia, uno di quei lutti di persona anziana che ti torvi a sperare che arrivi presto, finisci di augurare che si concluda in fretta. E non è la scomparsa della parente ad addolorarti. In questo caso, perché, anche se ti era simpatica, la conoscevi poco davvero e non la incontravi da tanti anni, ma è la traccia dolorosa che questo decesso lascia nell'animo di tua madre a farti male, a farti desiderare di trasformarti in balsamo per il suo cuore sofferente, senza peraltro riuscirsi in nessun modo.

    Neanche la corsa dal veterinario con il gatto più morto che vivo, a conti fatti, è stata grave. Facendo il diavolo a quattro sei riuscita a ottenere udienza immediata e cure fulminee, ristabilire la situazione e hai visto la povera bestiola ritornare in sé, ricominciare a camminare, poi a miagolare, poi a chiedere cibo (morbido, per ora, che non ha più mezza lingua e deve fargli un male d'inferno), poi a chiedere di uscire (ma-siamo-matti?!), poi a chiedere le coccole. Il tutto presidiando la degenza per 24 ore, rinunciando alla giornata di tiepida primavera e al progetto di foto nella natura che ti eri prefissata in questa domenica da vedova bianca, per controllare che stesse bene.

    Insomma, non proprio catastrofico, grazie allo strepitoso concerto di venerdì, ma tutto sommato, se ci metto anche la litigata venefica da sabato pomeriggio e l'attacco di cervicale (il primo in due mesi, stroncato con massicce dosi di ipobrufene prima che arrivasse all'occhio) da sabato sera, potrei aver sperato di meglio...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:03 | link | commenti | categoria: muzik, gesundheit, familie, katze, konzert
    venerdì, 28 marzo 2008
    Smokers outside the Alcatraz doors

    Sarà che mi sento un racing rat ogni stramaledetta mattina, sarà la voce di Tom Smith, così calda e malinconica che mi fa friggere il sangue, sarà che aspetto questo concerto da un po', ma sono invasa da un'euforia adolescenziale all'idea di questa sera. 

     

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:25 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    mercoledì, 19 marzo 2008
    Oh, ecco!

    Adesso sì che si ragiona!

    Anche senza accerdito, sarò LA'! Immagnino che nessuno avesse dubbi in proposito, a questo punto.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:08 | link | commenti (2) | categoria: muzik, kunst, konzert
    sabato, 08 marzo 2008
    E' che poi divento monotematica...
    ... quindi DEVE venire in Italia, DEVE!
    Ne va della salute mentale di chi mi sta intorno, davvero...


    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:29 | link | commenti (1) | categoria: muzik, liebe, launisch, konzert
    mercoledì, 05 marzo 2008
    Note a margine
    Lì, sulla destra dello schermo, il brutto ipod taroccato con le stelline viola, contiene un concentrato ai limiti del vergognoso di più di trent'anni di musica. Un distillato di pochi brani, che mi da alla testa più di qualsiasi acquavite.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:48 | link | commenti (8) | categoria: muzik, liebe
    martedì, 04 marzo 2008
    Sfogo
    Era lì, a poche centinaia di metri da me... ERA LI', e io sgobbavo su inutili quisquilie, CAZZO ERA LI', al NHOW, che dista davvero 400 metri dal mio ufficio. Di martedì mattina, un martedì che c'ero (data la cagionevolezza dei mesi scorsi, ho controllato anche i certificati medici per farmi ancora più male) CAZZOCAZZOCAZZO ERA LIIIIIIIIIII''''... un mese fa, e ovviamente lo scopro questa sera per caso...
    E non ci sono ancora informazioni certe su un possibile suo concerto a Milano. Ma soprattutto, CAZZO, era lì.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:13 | link | commenti (2) | categoria: muzik, arbeit, launisch, gesundheit, konzert
    mercoledì, 27 febbraio 2008
    Latitante Latente
    Non scrivo più, lo so. E' che mi risulta difficile mettermi davanti ad uno schermo e lasciare libero sfogo ai miei pensieri, senza rischiare di venire travolta da l'oceano sotto vuoto che sto tenendo a bada dietro altissime barriere di difese consce e inconsce.
    Mettermi qui, a fissare lo schermo bianco è, allo stato attuale delle cose, un gesto pericoloso ed incosciente, quindi mi astengo dal pormi nelle condizioni di poter mettere nero su bianco (o grigio su viola) emozioni forti, delusioni cocenti, sentimenti altalenanti, batticuori sfarfallanti e pensieri galoppanti, perché sarebbe come spellarmi viva per poi rotolarmi nel sale.
    Basti solo pensare che per scrivere il peggior live report che ho prodotto fino ad oggi, mi ci sono voluti 13 giorni di lambiccamenti e continue correzioni, proprio perché a livello emozionale, quello dei Mission, è stato uno spettacolo di forte impatto e perché la nostalgia non è proprio il sentimento ideale da interpellare adesso.
    Sto finendo le energie a disposizione. Almeno riuscissi a recuperarne dall'accumulo lipidico, questo esaurimento avrebbe un senso...
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    lunedì, 11 febbraio 2008
    Appunti di viaggio
    Lavoro
    Una settimana e più senza capo, a casa ammalato, potrebbe essere rilassante, se solo non ci fossero nuovi collaboratori psicotici da gestire, vecchi collaboratori e i di loro legali, psicotici uguali, da congedare, richieste internazionali da evadere, caporioni su caporioni da accontentare e la posta da presidiare, perché il capo è ahimè dotato di blackberry e ciò significa che legge le mail, risponde e comanda. Potrebbe, ma di fatto mi sono sentita un robottino caricato a molla e preso a calci per giorni e giorni.
     
    Salute
    Ah beh, quando c'è quella... Il dente s'è cariato e andava devitalizzato. Un canale l'abbiamo otturato, ma il secondo s'è schiantato e due afte ma regalato, che la guancia hanno gonfiato. Il dentista ha bestemmiato ma il canale ha liberato e l'antibiotico m'ha dato. Ora il gonfiore è ridimensionato ed il dente è sempre bucato.
    Quando non c'è la salute, rimane la poesia...
     
    Famiglia
    La famiglia non te la scegli e, almeno in questo aspetto della mia vita, posso vantarmi di essere stata fortunata. Non ci sono né geni né eroi, né santi o martiri, però c'è amore, declinato in migliaia di forme e gesti. E radunarsi attorno al tavolo in quelle tre o quattro occasioni annuali è sempre un pantagruelico piacere. Più dello gnocco di zucca o dell'ossobuco alla milanese, mi sono saziata di rituali prese in giro collaudate, rimbrotti ritriti e complicità gastronomiche. Mi hanno anche strappato la promessa di andare al concerto di Avril Lavigne con la nipo... Cosa non fa, l'amore...
     
    Cinema&Spettacolo
    Fine settimana fruttuoso, rispetto al piattume degli ultimi, quantomeno.
    Venerdì sera sono finalmente riuscita, dopo anni di sfortunati inseguimenti, ad assistere a Caos, dei dinamici Quelli di Grock. Uno spettacolo di teatro-danza (ma più teatro-movenza) che rimane innovativo malgrado gli anni che ha, coraggioso nei temi musicali e semplice nell'immediatezza d'impatto.
    Sabato sera ho portato la dolce metà a vedere un film di fantascienza, per evitare le carnevalate ambrosiane che avremmo trovato in qualsiasi altro locale del milanese, un po' scettica ma preparata. E' andato a finire che Cloverfield è piaciuto più a me che a lui. Visione estremamente soggettiva del terrore puro causato dall'ignoto distruttivo. Nausea da riprese amatoriali a parte, l'ho trovato un'idea originale (e per favore basta paragonarlo a The Blair Witch Project...) Ecco, magari potevo aspettare di vederlo in TV ed evitare la spesa dei biglietti.
    Ieri sera abbiamo smesso di rimandare ancora la visione di Sunshine, quello di Danny Boyle. Il risultato è un lieve indolenzimento della zona cervicale, dovuto a tensione spasmodica nei momenti salienti del film, insieme però ad una placida soddisfazione. Davvero ben costruito, malgrado le piccole pecche. Andava visto.
     
    Libri&Musica
    Ho finito Mattatoio N. 5 e mi sto ancora chiedendo come ho fatto senza Vonnegut fino ad oggi. Ho bevuto ogni pagina di quel libro, provando emozioni soffocanti e liberatorie, tremando e sobbalzando. Ha reso l'orrore della guerra in un modo magistrale, ha reso l'idea di cosa sia stata veramente quella carneficina inumana, è riuscito a penetrare nel mio cervello anestetizzato ed insensibile come un punteruolo rovente. Così va la vita.
    Ho anche visto l'anteprima del nuovo video degli Elii. E adesso mi siedo e lo aspetto impaziente, questo Studentessi.
    Mercoledì, cioè dopo domani, vado a dare l'addio a Wayne Hussey e soci. Quando mi riempivo le orecchie solo di chitarre distorte, urla disumane e batteria con doppia cassa impazzita, 20 anni or sono, erano tra i pochi a riuscire a strapparmi un sospiro e uno sguardo sognante. Li ho già visti dal vivo, ma questo è il farewell tour (vero, non alla The Cure, che oramai sono all'ottavo last tour...) e ci voglio essere. Ovviamente, ho l'onore (onere?) di poter scrivere il live report...
    E sempre per quanto riguarda la scrittura, li sono accaparrata la recensione di "Alles Wieder Offen" e ora non so da che parte iniziare. Come si fa ad osannare gli dei della lamiera ondulata, gli operai della musica sperimentale, gli dei del suono industriale, senza risultare affettata, schematica e rigida? Dovrò capirlo in fretta...
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    domenica, 13 gennaio 2008
    Let's do it A Dada
    Blixa, so di non dirti niente di nuovo, né di essere particolarmente originale, ma sei un dannatissimo teutonico genio. Alles Wieder Offen è semplicemente un capolavoro.
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    venerdì, 28 dicembre 2007
    '80 Nostalgia
    Avevo voglia di musica consona. Lo so, non è una playlist così originale, ma mi sono fatta prendere dalla nostalgia degli anni '80...
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    lunedì, 03 dicembre 2007
    Una f**a isterica
    sono pazza pazza pazza perché
    sono pazza pazza senza un perché
    sono dispotica
    metodica
    atomica
    anarchica
    pazza pazza senza un perché
    Ieri sera mi sono divertita. Sono andata al concerto di Tying Tiffany per mera curiosità, quasi sicura di beccarmi la saturday night sòla.
    bulimica
    sono anoressica
    lunatica
    sono allergica
    in metrica
    sono assimmetrica
    eretica
    una figa isterica
    Ne avevo sentite tante, tutte negative e cattivelle sulla Suicide Girl , ma il brano "Pazza" del suo ultimo album mi piace davvero tanto, il locale lo conosco e ci trovo sempre parecchi amici e volevo un sabato sera un po' movimentato.
    la tipica
    fotogenica
    simpaticissima
    patetica
    fanatica
    bucolica
    skizo-skizo -frenica
    Ed è andata a finire che ho visto un bel concerto elettroclash. Insomma, non si può certo dire che abbia una gran voce, né che sappia usarla, però il liveset elettronico è da paura!
    sono pazza pazza pazza perché
    sono pazza pazza senza un perché
    sono dispotica
    metodica
    atomica
    anarchica
    pazza pazza senza un perché
      Lei è carina, si muove bene sul palco e i pezzi sono ballabili e divertenti.
    catastrofica
    sono un pò tossica
    a tratti energica
    sono analitica
    terapeutica
    ipocondriaca
    insomma una tipa scomoda
    (si io non la voglio + vedere)
    E io mi sono divertita per un'ora o poco più di concerto, ballando anche.
    psicopatica
    narcolettica
    claustrofobica
    foto-foto-fobica
    tipica
    polemica
    sono atletica
    paranoica
    Mi viene da pensare che tante cattiverie sul suo conto derivino dall'invidia profonda perl'ennesima fighetta che ce la fa mostrando tits&ass.
    sono pazza pazza pazza perché
    sono pazza pazza senza un perché
    sono dispotica
    metodica
    atomica
    anarchica
    pazza pazza senza un perché
    Intanto lei tra qualche mese aprirà i concerti di Alec Empire! Non dell'ultimo fruttarolo che ha deciso di fare un po' di electro nei weekend... Ho proprio detto Alec Empire!!!
    psicopatica
    narcolettica
    claustrofobica
    foto-foto-fobica
    tipica
    polemica
    sono atletica
    paranoica
    E sono sempre più convinta che la musica "cattivella" risieda nei tastini dei moderni sintetizzatori, stanca e stufa di batterie pestate e chitarre schitarrate, bisognosa di nuovi stimoli, a quanto pare ... elettronici.
    sono pazza pazza pazza perché
    sono pazza pazza senza un perché
    sono bisbetica
    metodica
    atomica
    anarchica
    pazza pazza senza un perché
    Ben venga quindi la sfrontatezza di questa mini-sciagurata, capace di intrattenere, con la musica, il pubblico accorso solo nella speranza di vederla il più possibile discinta.
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    mercoledì, 14 novembre 2007
    It's almost friday, I'm in low

    Eh no, ho bisogno di tirarmi un po' fuori dalla vischiosità di questa malinconia molesta. Per cui venerdì sera, invece che stare a casa a deprimermi da sola, che l'allegro compare ha la cena aziendale (solo suo padre può fare la cena di natale al 16 di novembre, ma tant'è) vado qui a godermi loro.

    Chi mi ama...

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    lunedì, 05 novembre 2007
    I am loosing Control
    Per l'ennesima volta, questa penisola degli ignoranti musicali riesce a dribblare un documento di sicuro interesse nonché un film biografico (no, 'biopic' no, per cortesia) che aspettavo, come immagino tanti altri Curtisiani, da non so gli anni.
    Così, mentre dalla presentazione a Cannes nello scorso maggio, questa pellicola sempre più acclamata sta sbocciando in tutte le sale del mondo, dalla Grecia al Brasile, dall'Islanda al Portogallo, passando per Filippine e Bosnia Erzegovina, in Italia non approderà, lasciandoci un'altra volta a sguazzare nella melma dell'inettitudine musicale.
     
    Sì, lo so. C'è il mulo, oppure il torrente di bit, ci sono i sottotitoli prèt-à-porter e ci sono i dvd vergini, ma è comunque deprimente vedere quest'ulteriore snobbismo pressapochista dettato dall'andamento del mercato musicale italiota, che farà balzare in testa alle hit parade di vendita il greatest hits delle Ragazze Spezia(tura).
     
    Confusion in her eyes that says it all
    She's lost control
    And she's clinging to the nearest passer by
    She's lost control
    And she gave away the secrets of her past
    And said I've lost control again
    And of a voice that told her when and were to act
    She said I've control again
    And she turned around and took by the hand and said
    I've lost control again
    And how I'll never know just why or understand
    She said I've lost control again
    And she screamed out kicking on her side and said
    I've control again
    And seized up on the floor, I thought she'd died
    She said I've lost control again, she's lost control (2)
    Well I had to 'phone her friend to state my case
    And say she's lost control again
    And she showed up all the errors and mistakes
    And said I've lost control again
    But she expressed herself in many different ways
    Until she lost control again
    And walked upon the edge of no escape
    And laughed I've lost control again
    She's lost control again, she's lost control (2)
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:08 | link | commenti (2) | categoria: muzik, kino
    martedì, 23 ottobre 2007
    Moi? Dix Mois!
    MoiDixMoisNovanta indimenticabili minuti di Visual Key con le chitarre distorte, ad invidiare il punto vita di Seth. A guardarmi le mani per essere sicura di non essere il frutto della matita di un mangaka. A guardarmi in giro per evitare crinoline. A ridacchiare. Di lunedì sera. Da sola. Forse non sono invecchiata poi così tanto.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:17 | link | commenti (9) | categoria: muzik
    mercoledì, 10 ottobre 2007
    Chicca
    Quando avevo 14 anni ascoltavo solo metal, di quello pesante, cattivo e violento. Adesso più (è di tutt'altro genere la musica cattiva che ascolto ora), ma a certi brani e certi gruppi sono rimasta affezionata. Ecco perché questo favoloso gruppo (italiano!) di latin jazz è stato una rivelazione folgorante. Hanno rivisto pezzi spaccaossa come "South of Heaven", "Breaking the Law" e "I Wanna Be Somebody" in una chiave così giocosamente atipica, che si meriterebbero un plauso di tutta la scena metal, fosse un pochino open-minded...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:59 | link | commenti (2) | categoria: muzik, gestern
    venerdì, 14 settembre 2007
    La montagna ha partorito il topolino
    Nove giorni per redigerlo, tre per pubblicarlo, ma alla fine il Live Report per l'Independent Days Festival è online.
    Il fidanzato me l'ha approvato ("divertente, ma sei stata troppo buona con quei buffoni dei NIN" I gusti son gusti.)
    Il collega l'ha apprezzato ("mi piace" Laconico.)
    Il contatto all'organizzazione ha gradito (-non ho quotes da riportare, perché non l'ho sentita io personalmente...-)
     
    E adesso sotto con la nuova stagione. la Winehouse (prima che si ammazzi di coca), Rabia Sorda (e ci vado con il mio amico ritrovato), la Autumn (chissà perché ma il mio fidanzato è particolarmente interessato), magari anche i London After Midnight (malgrado i Kirlian Camera) e .. boh... spero tornino gli Editors in una data più felice. E se Regina Spektor si facesse una capatina qui...
     
    Ho voglia di musica, teatro, cinema, cibo e vino, tutto in quantità. Speriamo duri.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:22 | link | commenti (1) | categoria: muzik, kino, kunst, alkoholiker, launisch
    martedì, 04 settembre 2007
    Confessioni di una mente mesmerizzata
    Ecco Trent, devo rendere un'ammissione di colpa...
     
    Dopo aver perso il tuo concerto ad aprile, domenica scorsa accorrevo a Bologna per recuperare, felice di potermi anche godere lo spettacolo dei Tool, che proprio qualche tempo fa...
     
    Ecco Trent, dicevo... gli atri gruppi me li sono persi, perché non si può costringere un essere umano ad entrare in una fornace e a permanerci fino alla fine dei giochi, con il sole a picco sui miei vestiti neri (sì, lo so, potevo scegliere un altro colore...) senza possibilità di tornare all'ombra dei pittoreschi stands della festa dell'unità di Bologna. Però degli altri gruppi me ne importava sega, perché c'eri tu alla fine, e prima di te i Tool, e io ero lì per te.
     
    Quindi Trent, mi sono appollaiata sulla collinetta di terra malata ricoperta di erba morente e filtri usati proprio in fronte al tuo palco, aspettando che i Tool ti aprissero le danze.
     
    Capiscimi Trent, Jambi e Stinkfist mi hanno inchiodato al suolo, Fortysix+2 mi ha rivettato la mascella alle ginocchia piegate, Schism mi ha scoperchiato il cranio e ha rimestato nel torbido, Rosetta ha iniziato a shakerarmi, arrampicandosi su per la colonna vertebrale, Flood mi ha limato le orbite, mentre Lateralus e Vicarious hanno abusato di me fino a sfinirmi. Le immagini, le luci, le movenze sincopate e sinuose di Maynard, l'assolo di Carey, i laser così anni '70, i disegni, tutto ha contribuito a sfondarmi il cranio e a stuprarmi l'anima. Alla fine del loro show ero attonita, mesmerizzata, ammaliata, prostrata, rinata, stremata.
     
    Tutto questo per dirti, Trent, che il tuo concerto, seppur potente e vibrante, non è riuscito a smuovermi dal torpore indotto dall'esperienza di magnetismo animale di cui ancora oggi porto le stigmate sensoriali.
     
    Insomma Trent, ti assicuro che mi costa moltissimo confessartelo, ma dopo Maynard, tu quasi mi hai annoiato...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:44 | link | commenti (3) | categoria: muzik, kunst, traum, geschlecht
    venerdì, 31 agosto 2007
    Last Days Festival
    Domenica finirò le ferie in bellezza, con un Independent Days Festival scribacchiato su un taccuino, immergendomi nelle nuove generazioni di rockers, facendo ammenda per aver perso l'ultimo concerto dei NIN, godendomi il live set dei Tool, che pare sia un grand guignol psichedelico, ballando e prendendo appunti, ascoltando e memorizzando scalette.
    Lunedì lo passerò a riprendermi da cotanto slancio di gioventù e martedì tornerò a soffrire sui miei sudati tasti, nel mio triste ufficio stile playmobil.

    Sono finite le vacanze, evviva le vacanze!
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 18:54 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, wander, gesundheit
    sabato, 30 giugno 2007
    Pocketin'Patti
    Sarà una banalità, per le nuove generazioni, ma per me, portarmi dietro tutta la musica di Patti Smith in un aggeggino grosso come uno zippo, è magia pura.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:56 | link | commenti (6) | categoria: muzik, launisch
    martedì, 29 maggio 2007
    Music is burning
    Ribadisco, la musica è quasi defunta, ma ogni tanto ha ancora qualche guizzo degno di essere notato, annotato e segnalato.
    Quindi il prossimo 19 giugno sarò al Rainbow per il concerto di TheRakes. Anche se il nome de gruppo mi fa un po' inacidire, anzi fa inacidire le mie cellule adipose in eccesso...
     
    Il pezzo che mi ha stregato è "We danced together", così denso di vibranti sonorità wave, mentre "Suspicious Eyes" mi fa venire davvero voglia di ballare, e "The world was a mess but his hair was perfect" mi ricorda una manierata "MilanoIsBuning", ma il pezzo con il titolo migliore rimane decisamente "When Tom Criuse Cries"
    [...]
    Reminds me what that French guy said,
    From news to movies all the crap with it,
    Headlines keep you excited,
    Like when Tom Cruise cries,
    It's all lies
    [...]
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 12:14 | link | commenti | categoria: muzik
    venerdì, 25 maggio 2007
    MI A MI
    Quest'anno non ha scampo: il suo compare di scalate&grigliate sarà sui lidi ellenici a consolare la propria futura vedova bianca, costretto ad abandonarla di lì a poco, part-time, per avventurarsi fra sciami di avvenenti slovacche, mentre il resto della combriccola è sfaldato, diviso, separato, ricongiunto, prolificato, paturniato e in via di matrimonio.
    Perciò niente festeggiamenti alla brace, ma un weekend tutto mio e solo mio (nostro e solo nostro) con quella pecca del sabato mattina che so già che lavorerà, come Barba comanda.
    E quindi, per la sera del mio compleanno gli ho già detto cosa voglio fare; e a capo chino, ché la musica indie gli è indi(e)gesta, ha detto 'va bene, ma non scrivere live report nella tua testa per tutta sera' e io ho risposto che il giorno del mio compleanno non penso live report, ma mi ubriaco di mojitos.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:19 | link | commenti | categoria: muzik, alkoholiker, launisch
    mercoledì, 23 maggio 2007
    Suoni&Strumenti
    Spinta dalla convinzione che l'arte dei suoni sia, se non già  morta, almeno agonizzante, e altrettanto convinta che mille chitarre distorte fungano a questo punto solo da vanghe usate per seppellirla, moribonda e inerme, se mi capita di scoprire piccoli fremiti di vita e lievi fermenti di attività sulla sua superficie esanime, già mi sembra degno di nota.
    Quindi, con estrema vergogna, ammetto di stare scoprendo solo ora i Tool, avendoli snobbati per anni, convinta che le loro schitarrate fossero solo altre badilate di requiem per la mia amata musica, senza mai essermi soffermata troppo ad ascoltarli con un po' di spirito proattivo.
    Ecco, superata la vergogna e il mio snobbismo melodico, devo ammettere che il loro sound (che brutta parola, sound) è davvero attraente, come lo è stato un film dell'orrore molto splatter quando avevo 12 anni, o una qualsiasi sostanza psicotropa quando ne avevo 15, o come un esemplare maschile del tipo 'bello e dannato' quando ne avevo dai 19 ai 23: pericoloso, avvilente, torbido, stimolante, stuzzichevole, deprimente e indimenticabile.
    Poi diciamola tutta, non so resistere al fascino dei loro video decadenti e allucinati. E raschiando anche il fondo del barile, di certi testi ho apprezzato anche la trucidissima crudezza, mentre il seguente mi ha impressionato, suonando corde che credevo più nascoste nei miei confusissimi pensieri.
    [...]
    And as the walls come down
    And as I look in your eyes
    My fear begins to fade
    Recalling all of the times
    I have died
    and will die.
    It's all right.
    I don't mind.
    I don't mind.
    I don't mind.

    I am too connected to you
    Slip away, fade away.
    Days away I still feel you
    Touching me, changing me,

    Considerately killing me.
    Considerately killing me and
    Considerately killing me.
     
    Tool - Aenima - H
    (Parliamone... ma anche no.)
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:51 | link | commenti (2) | categoria: muzik
    mercoledì, 25 aprile 2007
    What’s in your head, in your head?
    Saranno almeno 13 anni che non mi capitava più un incubo del genere. L'ultimo mi aveva buttato a terra per giorni, come se quella notte, invece di riposare, avessi speso molto più dell'energia di cui disponevo.

    Questo nuovo episodio è stato più blando, ne sono uscita solo malinconica e un filo paranoica, malgrado abbia veramente tremato di terrore per tutta la notte; sia durante i sonni agitati, sia durante le veglie improvvise, che non erano però sufficienti a farmi cambiar rotta, e infatti mi riaddormentavo ritrovandomi catapultata di nuovo nel viscido sogno che il mio cervello stava essudando.

    In breve: la mia casa, con me e la mia famiglia dentro, era assediata dagli zombie. Non avevamo vie di fuga, quindi ad ogni loro cieco e violento attacco ci trovavamo sempre più accerchiati, rintanandoci nel cuore della casa.
    Avevo paura per me e per chi mi stava vicino; sapevo che era inutile disperarsi, che dovevo nascondermi per aspettare il momento buono per tentare di farmi strada tra i non-morti e cercare una via di fuga. E sapevo anche che non avevo praticamente speranze di sopravvivenza.

    Sono sicura di avere nuovi capelli bianchi, dopo l'altro ieri notte. E continuo a canticchiare il ritornello, irritante e fastidioso, di quella canzone. Funziona come una nenia però, quindi mi lascio fare.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:39 | link | commenti | categoria: muzik, traum, launisch
    lunedì, 16 aprile 2007
    Pavloviana
    Seduta, incastrata, contorta, estasiata.
    Le poltroncine del Conservatorio Giuseppe Verdi sono una tortura, eppure me ne sono resa conto a stento, sommersa dai brividi estatici e dall'accapponarsi della pelle della schiena ad ogni nota che Lisa soffiava nel microfono, in quella posa algido-statica, che faceva un po' manequin d'altri tempi.
     
    Temevo la noia, lo ammetto. Ma ho dovuto ricredermi e ho avuto il piacere di rinfacciarmi la mia ottusaggine, di ricordarmi che me l'ero detto che non dovevo perdermela anche 'sta volta, contenta di non dovermi recriminare nulla.
     
    Un solo particolare mi ha inquietato (del concerto, perché delle poltroncine mi ha inquietato tutto): udire le prime note di Now we are free e sentir crescere la voglia di fare colazione, ad ogni soave fraseggio del pezzo.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:59 | link | commenti (2) | categoria: muzik, kunst, gestern
    lunedì, 19 marzo 2007
    Jack of all trades? Yes, please!
    La specializzazione è la tomba della versatilità. Intendo dire che se sei fissato su uno o al massimo due, tre materie (e parlo di lavoro, di vita privata, di hobbies, di studi, di fissazioni, di perversioni, ecc.) sei destinato a una vita senza fantasia, anche se una o più delle materie su cui sei fissato sono di stampo creativo.
     
    Ho creduto per anni di essere una buona a nulla, una perdente, un caso cronico di frammentarietà sociale e costruttiva, ma mi rendo conto a poco a poco che questo mio saltare di argomento in argomento, questo essermi interessata di mille piccole cose anche solo fugacemente, ha arricchito la mia vita di migliaia di piaceri, di centinaia di sollecitazioni quotidiane alle quali posso attingere come più mi aggrada. E sono grata a questa mia disorganicità galoppante, perché anche nei momenti più cupi delle mie paranoie, i mille stimoli a cui sono sensibile, sovente sono riusciti a distrarmi dai vortici neri dei miei pensieri.
     
    Peccherò quindi di superbia, ma considero i monotematici (o gli ipotematici) dei poveri di spirito, loro malgrado e malgrado l'impegno che profondono nella propria specializzazione. E sono altresì spocchiosamente convinta che socialmente abbiano più problemi, che vivano peggio il rapporto di coppia, che anche a sesso siano molto poveri di spirito, che non abbiano estrosità, slancio creativo ed entusiasmo neppure in quella meravigliosa pratica, perché vivono tutto ciò che non è la propria materia di specializzazione come un ostacolo nell'implementazione del proprio perfezionamento.
     
    Quindi chi me lo farebbe fare di scambiare la mia frammetarietà e il mio pressapochismo con una mente mono o ipo-tematica? Preferisco approfondire altri aspetti della mia esistenza, ed essere considerata vanagloriosamente fatua.
     
    Ribaltando un vecchio detto americano: Master of no trades, but jack of them all! And proud of it!
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:20 | link | commenti | categoria: muzik, kino, gedichte, kunst, arbeit, launisch, geschlecht, familie
    sabato, 17 marzo 2007
    Tribale
    I colori della mia tribù sono tutti scuri, i suoi orpelli tutti vistosi, i suoi aspetti tutti eccentrici. E ogni volta è come non esserne mai uscita.

    Anche se la mia vita si è pian piano allontanata da quel mondo, mi basta una cassa dritta per ritornare indietro, per ritrovare quella catarsi purificante che scioglie i nodi allo stomaco e al cervello.

    I carismatici sacerdoti del rito ci hanno trascinati in una danza convulsa e muscolare; le orecchie friggevano, i segni di guerra si scioglievano, i corpi sussultavano.

    Tornare indietro, ogni tanto, dà un poderoso slancio per andare avanti.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 18:33 | link | commenti | categoria: muzik, gestern
    lunedì, 26 febbraio 2007
    Sparate sul pianista, una buona volta!
    Largo alla drummachine, alla tastiera, al clarinetto, al sassofono, alla tromba, all'armonica, al basso, alla chitarra e al violino.
    Un incanto di concerto, un'ipnosi collettiva e transgenerazionale.
    Perché ho aspettato fino ad ora ad andare ad un concerto dei Tuxedomoon?
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    sabato, 17 febbraio 2007
    On the Road to the Asylum
    Ecco il mio tour de force:

    - 23 febbraio - Tuxedomoon
    - 2 marzo - Bats over Milan
    - 15 marzo - The Stranglers
    - 16 marzo - Combichrist
    - 1 aprile - NIN (Nine Inch Nails)
    - 13 aprile - Lisa Gerrard
    - 5 maggio - AFI (A Fire Inside)

    Chi viene con me (per reggermi la flebo di stimolanti) ?
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    giovedì, 15 febbraio 2007
    Pictures of you

    Pictures of you

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    sabato, 10 febbraio 2007
    Cybergipsy II
    Incredibile!
    Due baldi giovanotti si sono sfidati a singolar tenzone per la sottoscritta! :)

    Non c'era nessun languido sguardo in palio, ma solo i miei report dei concerti e (rullo di tamburi) le recensioni di cd (ne ho appena sfornate 4 e altre 2 mi attendono per il prossimo fine settimana) e insomma, il mio pigmalione, mecenate e collega ha vinto. Del resto a me non interessava neppure scrivere su [audio]drome e devo a lui la possibilità di poterlo fare.
    Quindi cambio lido e lo seguo su un nuovo portale.

     Il guaio è che adesso, per infliggere una sconfitta memorabile al suo avversario, il mio mentore mi sta seppellendo sotto tonnellate di accrediti ai concerti di cui potrei scrivere... Se continuo così, a marzo dovrò prendere un'aspettativa dal lavoro per poter vivere di notte e scriverne il resoconto...

    Ah, se solo avessi avuto un'opportunità del genere 10 anni fa! Allora sì che sarei stata in grado di fare tutto!
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    giovedì, 08 febbraio 2007
    Non si finisce mai di imparare
    Questo è il capitolo in cui la protagonista impara, spesso nel modo peggiore, che:
    • a Milano esistono ancora delle rotonde vecchia maniera e il non dare la precedenza, può far prendere grandi spaventi;
    • a Milano esiste un locale dove tirare le noccioline è d'obbligo;
    • andare a mangiare in un posto dove grigliano carne, quando non si può mangiare maiale, renderà la serata un po' povera di alimenti;
    • Winnie Pooh può uscire dal bozzolo e diventare una bella topina con un notevole stacco di coscia;
    • un rapporto di amicizia lavorativa può sbocciare in qualcosa di più profondo e duraturo, anche in pochi mesi;
    • essere stronzi paga, se non altro per la soddisfazione di mandare a fare in culo il proprietario del locale ed ottenere così una standing ovation da parte delle maestranze, con tanto di grappa offerta;
    • esistono dei locali dove il karaoke tira ancora (e si pone delle domande sul connubio: arachidi/karaoke);
    • inviare sms da ubriaca è molto pericoloso (ed è quindi grata al tabbozzo di turno che, importunandola, l'ha distratta dall'idiozia che stava per compiere e le ha fatto recuperare la lucidità necessaria a non proseguire nell'intento... e per mandarlo a cagare);
    • affrontare la strada del ritorno, in una città dal traffico ostile, è un buon modo per riprendersi dalla sbronza non calcolata;
    • arrivare in una casa dotata di cane, dotato di naso da cane, con un vassoio pieno di avanzi di ossa e carne, senza essere troppo lucida, può determinare risultati disastrosi.
    Ed è solo un capitolo!
    Ma è un caso, perché oramai raramente la protagonista impara qualcosa di nuovo...
    a parte...
    ma questo, l'autrice, lo lascerà per un altro post.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:07 | link | commenti (3) | categoria: muzik, arbeit, alkoholiker, hund
    mercoledì, 18 ottobre 2006
    Baby, did you forget to take your meds?

    E' stato molto suggestivo assistere al concerto dei Placebo.
    E' stato viscerale cantare le parole di Meds. Sebbene sia un pezzo nuovo nuovo, ha smosso ricordi, sofferenze, sorrisi, tenerezza e nostalgia, scavando in un passato tra il remoto e il recente.
    [...]
    I was alone, Falling free,
    Trying my best not to forget
    What happened to us,
    What happened to me,
    What happened as I let it slip.
    [...]

    E' stato bello scrivere la recensione del concerto, forse perché era la prima volta che mi cimentavo in un'impresa così fuori dalle mie capacità. Quindi ancora meglio è stato sentirla apprezzata e di conseguenza vedersela pubblicata. Non credevo mi avrebbe emozionato tanto...

    [...]
    And that's the end and that's the start of it
    That's the whole and that's the part of it
    That's the high and that's the heart of it
    That's the long and that's the short of it
    That's the best and that's the test in it
    That's the doubt, the doubt, the trust in it
    That's the sight and that's the sound of it
    That's the gift and that's the trick in it

    You're the truth not I
    [...]

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    sabato, 30 settembre 2006
    Nostalgia
    Le sonorità vicine ai birthday party, gli amici che vedi poco o nulla, le orecchie mezzo assordate dalla vicinanza della cassa, facce che ogni tanto riafiorano, vecchi fumetti mai più restituiti, fare tardi di venerdì sera.
    Un tuffo nel passato. 10 anni o giù di lì.
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    venerdì, 08 settembre 2006
    Girl Anachronism

    Ascolti una canzone per un anno o più, facendola sempre più tua, sentendone il ritmo scandire sempre più precisamente l'incedere del tuo tempo, cogliendo sprazzi di testo che ti dipingono a pennello.

    Poi decidi che quel testo vuoi conoscerlo tutto: la tua vita, i tuoi lowhighs, le tue paturnie, tutto ciò che avresti voluto (far) sapere di te stessa e non hai mai osato(far) chiedere, tutto sciabolato in uno scritto incisivo, mordace, sferzante di ironia e disperazione.

    E Amanda non ti è mai sembrata così vicina per affinità e così lontana per capacità.

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    sabato, 08 luglio 2006
    On the way

    La starda per l'ufficio oggi necessitava di una colonna sonora.. Ho provato con Paul King, ma era troppo .. frivolo

    Ho tentato quindi con gli Editors, ma il suono rispecchiava troppo quello che avevo intorno.

    Poi mi sono giocata il jolly: Men At Work, Down Under, ed è stato come mettere l'ultima tessera ad un puzzle di Mordillo.

    Sono entrata in ufficio ballicchiando.

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    Sfogo Inutile n.3

    E' dura dover rivalutare un idolo musicale della propria adolescenza.

    Ma Eldritch proprio non me la conta giusta, no no no...

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    mercoledì, 07 giugno 2006
    Macro Haiku n. 8

    L'inconfondibile voce del Signor G pervade la cucina, facendo a gara con l'aroma di caffè per rendere lieta la mattina appena iniziata.

    Il ritornello de "La Libertà" si interrompe per dar spazio alla pubblicità di una nota marca di motocicli.

    E mi rendo conto che si può essere mogli fedifraghe anche se già vedove. Che tu possa bruciare nel tuo inferno privato, Mrs Tailleur. Più che presidente della Provincia, sei solo una pezzente provinciale irrispettosa.

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    giovedì, 11 maggio 2006
    Macro Haiku n. 1

    L'altra sera ho rivisto, dopo circa 18 anni che non mi capitava, il video di Love Will Tear Us Apart. E ho capito, finalmente, perché la faccia (la testa+la faccia?) di Rowan Atkinson mi ha da sempre inquietato... E' il fratello minore segreto di Ian Curtis... Non ci può essere altra spiegazione. E vedere l'ombra di una delle icone più vibranti della mia adolescenza comportarsi da consapevole svantaggiato, mi ha inconsciamente sempre fatto ribrezzo.

    E' come se il sosia di una VOSTRA icona partecipasse agli show di un ipotetico bagaglino britannico.

    L'entità divina che preferite non voglia!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:10 | link | commenti | categoria: muzik, gestern