Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta
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Utente: haroldandmaude
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    domenica, 04 ottobre 2009
    Papillon

    ..
    In trepidante attesa del loro concerto, mi sto rimbecillendo con l'ascolto a nastro il primo singolo, che condivido, tanto per ridimensionare il mood negativo che ultimamente ha pervaso questo blog.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:07 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    giovedì, 16 luglio 2009
    God save the Queen! (live report non richiesto, ma dovuto)
    Erano … due anni che l’aspettavo. Ho rotto talmente tanto i marroni al mondo intero, con la sua musica e il mio entusiasmo per la sua musica, che le mie colleghe, per il mio da poco passato compleanno, mi hanno regalato due biglietti - anche per l’agrodolce metà - per il suo concerto (il piccolo dettaglio che io li avessi già, due biglietti, e per cui hanno buttato via i soldi, lo lasciamo perdere. E’ l’intenzione, che conta)
    In ogni caso ieri sera ero a Villa Arconati, per Regina Spektor e non mi aspettavo certo l’affluenza riscontrata. La tensostruttura era gremita di un pubblico vasto ed eterogeneo, che, a giudicare dalle targhe delle auto nel parcheggio, arrivava da parecchie parti del nord-centro Italia. Sorpresa positiva!
    Mi aspettavo, invece, purtroppo, la noia mortale della cantante di supporto, ‘Joan As A Police Woman’, che per fortuna ha suonato meno di un’ora.
    Poi è arrivata lei. Piccina picciò, carina e rotonda, sorridente e timida. Regina ha voce da vendere, con un’estensione immensa e un tono dolce e drammatico a tratti, giocoso e frizzante in altri. Suona il piano, lo dico da profana, come se fosse nata facendo quello. Riesce ad infondere un’energia folk nelle sue inusuali ballate che spazzola via istantaneamente ogni dubbio di noia. Esperimenti jazz, richiami hip-hop e ispirazione dalle sue origini ebreo-russe ne fanno una cantautrice fresca, innovativa, splendidamente propositiva.
     Il suo nuovo album è uscito da poco e poco lo conosco, però dal vivo mi ha fatto venire voglia di conoscerlo di più. E i brani tratti da “Begin to hope” mi hanno ammorbidito il cuore. Après Moi mi ha fatto venire la pelle d’oca, con i quaranta gradi che c’erano sotto il tendone. Samson è vibrato sulla superficie delle mie lacrime e That Time l’ho cantata a squarciagola insieme a lei.
    Un’ora e mezza di concerto indimenticabile che, oltre al resto, mi ha fatto scoprire il maschio alfa che risiede nell’agrodolce metà. L’agrodolce metà ha un cuore di burro. E’ buono, comprensivo, sensibile ed empatico. E ama Regina Spektor quasi quanto me (un po’ la ama perché la amo anche io, e questo è ancora più bello). Dietro di noi si sono piazzati, più o meno a metà concerto, due ragazzetti idioti che continuavano a parlare ad alta voce. Veramente fastidiosi. Io ho messo su lo sguardo truce e mi sono girata un paio di volte occhieggiandoli furiosamente, ma non ho di fatto ottenuto nessun risultato. L’agrodolce metà, quindi, si è girato, ha detto “Se dovete parlare, andate la fuori. Qui date fastidio. Non voglio doverlo ripetere.” zittendo istantaneamente i due svantaggiati, che hanno fatto il resto del concerto seduti composti, fissando il palco, senza più aprire il becco. Una scena da film. Quando, finito il concerto, mi sono messa a prenderlo un po’ in giro, dicendogli che lui dice sempre che quella cattiva sono io, ma in realtà si rivela essere lui, lui ha specificato “No, ti sbagli. Io dico che tu FAI la cattiva. Io, invece, SO di essere pericoloso.”
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:56 | link | commenti (1) | categoria: muzik, liebe, konzert
    martedì, 21 aprile 2009
    Obiettivamente
    Diciamocelo. Noi donne, il complesso esclusivamente maschile relativo alla dimensione del proprio organo riproduttivo e ricreativo, non lo comprenderemo mai del tutto. Così come loro non capiscono la PMS, va be’. Però, ieri sera, schiacciata nel mezzo metro d’aria sudata del pit, nell’afoso capannone da concerti del Magnolia, mentre aspettavo un po’ annoiata che la bella Nina Persson calcasse le madide assi del palco, estraendo la mia fida reflex, adorna del suo orgoglioso zoom 28-300, al cospetto degli obiettivi che gli altri fotografi potevano sfoggiare, mi sono avvicinata alla consapevolezza di cosa prova l’uomo normodotato in uno spogliatoio, quando si trova a fare la doccia di fianco ad uno o più superdotati.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:09 | link | commenti (6) | categoria: fotografie, geschlecht, konzert
    venerdì, 03 aprile 2009
    Re-Live!

    Era ora! Dall’inizio dell’anno il mio carnet dei concerti languiva triste e vuoto, senza niente che riuscisse a smuovere un mio entusiasmo, né tantomeno la mia curiosità. Invece, dando una scorsa veloce a una delle mie bibbie in rete, ho finalmente potuto riempire di nuovo quel povero carnet. Se le mie stanche ossa sopravviveranno alla prima faticaccia in palestra (ebbene sì, mi sono isciritta! Sembro proprio decisa, questa volta …)già da domani sera, con una cosina leggera leggera vicino a casa. E per il mese di aprile ci sono almeno altri due concerti che mi interessano. Maggio è l’apoteosi, soprattutto per Bat For Lashes e P J Harvey, però anche i Ministri mi intrigano assai. Giugno, mio mese natale, promette grandi soddisfazioni, partendo dal MiAMi e dai Depeche Mode, per cui sto cercando un ‘compagno di concerto’, proseguendo con i riuniti Faith No More (ah Mike!) e a seguire, a fine mese, NIN+Korn+Mars Volta (e anche qui, trovare una compagnia sarebbe cosa carina).

    Insomma, devo riuscire a strapparmi via di dosso pantofole e coeprta di pile il prima possibile e rimettermi in pista, anzi, a buttarmi nel pit!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:18 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    martedì, 21 ottobre 2008
    Shift happens

    Questa mattina, la seconda e ultima di cazzeggio semi-autorizzato in ufficio, scorrendo la mia posta privata ho trovato la seguente e-mail:

    “Hey there! I work for Amanda Palmer (I'm her photo intern) and I love the photos you have of her on your page. We would love to have high res versions of them to use on her website, MySpace and promo materials. Could you send a zipped file of the top 20 or so to *** using *** or ***? We would really appreciate it.”

    Va be’, al solito i cinici diranno che  stanno semplicemente sfruttando il mio lavoro, i venali aggiungeranno che lo fanno senza remunerazione alcuna alla sottoscritta. Ma a me non interessa. A me continua a rimbombare in testa la frase “I love the photos you have of her on your page” e sono felice come una bimba, una stupida bimba un po’ orgogliosa e un po’ vanitosa.

    Ah, le fotografie sono queste

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:00 | link | commenti (2) | categoria: fotografie, muzik, kunst, konzert
    lunedì, 20 ottobre 2008
    I killed Amanda Palmer

    Che bello avere la giornata libera, nel senso che i capi sono tutti via e il cazzeggio, in ufficio, è selvaggio. Ho dedicato tutto il tempo a disposizione per scrivere il live report del concerto di venerdì. Amanda mi ha stregato.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:53 | link | commenti | categoria: muzik, theater, kunst, liebe, konzert
    lunedì, 13 ottobre 2008
    Idolatrare, e non crescere mai!

    Adoro sentirmi ancora adolescente. O meglio, adoro essermi lasciata alle spalle quasi tutto il bagaglio emotivo ed emozionale dei miei anni da adolescente, ma riuscire ancora a provare quell’entusiasmo vivido e fervido che nutrivo allora. E ancora di più adoro chi/cosa riesce a riportarmi agli albori dei miei ardori.

    La palma come scuoti-fervore, per il mese in corso, va a Voltaire, ovviamente solo omonimo del fu filosofo-poeta-drammaturgo-scrittore, ma altrettanto prolifico ed eclettico. Perché l’ho scoperto per un album di sue canzoni goth-folk-cabarettitiche, ma questo affascinante cubano di New York insegna arti visive, disegna fumetti, scrive libri… Così, le liriche graffianti, la musica sfarzosa, l’ironia sferzante e la creatività debordante mi hanno affascinato a tal punto da ritrovarmene invaghita all’istante, proprio spinta da quelle pulsioni che scaturiscono dall’adolescente desiderosa di qualcuno da venerare, che risiede nel mio fatiscente corpo da viziosa ultratrentenne.

    Ovviamente a breve ci sarà anche un concerto, ma a Londra, la notte di Halloween, ovvero una data in cui trovare biglietti aerei low cost abbordabili, è impossibile. Vorrà dire che approfitterò di quella notte da streghe per fare un rito di evocazione, tanto per vedere se arriverà presto a Milano per un concerto.

    E poi scappare con lui.

    Ops, l’ho detto!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:42 | link | commenti | categoria: muzik, liebe, konzert
    mercoledì, 01 ottobre 2008
    I mean well I'm well well I mean I'm in hell well I still have my health...

    ...at least that's what they tell me If wellness is this what in hells name is sickness?

    Meno di tre settimane al concerto di Amanda Palmer! Trepido nell’attesa!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 11:57 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    venerdì, 12 settembre 2008
    Wasabi!
    Da ieri sera, oltre al wasabi, c'è un altro prodotto nipponico che mi fa tanto sorridere :-)

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 19:33 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    lunedì, 08 settembre 2008
    Adalpinaaaaaaaaaaaaaaaa!
    La stagione dei concerti è iniziata bene: il 28 agosto Gogol Bordello all'Idroscalo e il 4 settembre gli Elii al Palasharp. A seguire, domani sera Bluvertigo, sempre al Palasharp e l'11 al Musicdrome ci vado per i Polysics, electro-demenzial-wave dal Giappone. (Non vedo l'ora!)
    Ho deciso di rinunciare ai Killing Joke, perché la loro, al momento, non è musica per le mie sinapsi, mentre non vedo l'ora di accorrere alla corte della regina del punk cabaret brechtiano. Speriamo che senza Viglione sia abbastanza diversa dai Dresden Dolls, ma altrettanto eccezionale.
    Ah, ho visto anche che Le Luci della Centrale Elettrica suoneranno alla Casa 139... che praticamente per me è come dire a Canicattì, quindi so già che finirò col rinunciare... Però, insomma, da qui a metà ottobre, potrei già dirmi abbastanza soddisfatta.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:55 | link | commenti | categoria: muzik, konzert
    martedì, 01 luglio 2008
    The Real Thing

    Quindi andare qui sarebbe MOLTO saggio... Chi ci viene?

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:24 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    You want it all but you can't have it!

    It's in your face/but you can't grab it

    OK, ma qui te lo puoi almeno un po' gustare.

    Una delle migliori voci della scena musicale.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 12:54 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    giovedì, 29 maggio 2008
    E (finalmente) l'Asina vide l 'Angelo
    L'Alcatraz era una fornace ieri sera, ma il caldo umido di questo vischioso anticiclone africano ne era responsabile solo in parte. Al cospetto di Re Inchiostro, ormoni femminili in ebollizione elevavano la temperatura di un grado a canzone. Ogni sua sconnessa movenza faceva palpitare i cuori, ogni rauco urlo nel microfono strappava bollenti sospiri, ogni asciugamano lanciato scatenava lotte nel fango.
    Ah sì, anche il concerto ci è piaciuto.
    [...]
    He's a ghost, he's a god,
    he's a man, he's a guru
    You're one microscopic cog
    in his catastrophic plan
    Designed and directed by
    his Red Right Hand
    [...]
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:10 | link | commenti (4) | categoria: muzik, kunst, geschlecht, konzert
    lunedì, 26 maggio 2008
    Stallo
    Sono stata piuttosto tentata di scrivere un post sulla settimana di degenza da poco trascorsa, ma il mio senso del pudore mi ha frenato. E avendo accantonato l'idea, ho lasciato scivolare via i ricordi e le sensazioni, trovandomi poi in difficoltà nel richiamarli a memoria per disquisirne sul blog. La decisione finale è stata quindi quella di lasciar scivolare via anche il resto, di dimenticarmi le notti difficili e i giorni interminabili, di non fissarli su carta e atrofizzarne i ricordi con quella mia capacità tutta speciale di spersonalizzare tutti gli eventi i cui ricordi è meglio tenere a distanza.
     
    La baraonda caotica trovata sia in casa che in ufficio hanno poi finito il lavoro, distraendomi ampiamente e prosciugandomi di tutte le energie difficoltosamente racimolate, frapponendosi tra me e il successivo fine settimana come imponenti torrioni di incalcolabile fatica.
     
    Adesso sono tornata più o meno in carreggiata. Ovviamente non ho risolto praticamente nulla dei miei problemi di salute e sto inseguendo (telefonicamente) il medico da venerdì, ma pare che ci sia un accavallarsi di impedimenti contingenti per cui i referti dei miei esami rimbalzano sempre dove lui non è... Ovviamente in ufficio si sovrappongono impegni, errori, urgenze e dimenticanze che riguardano, più o meno costantemente, il mio ufficio e quindi la sottoscritta. Ovviamente non dormo molto bene la notte.
     
    OK, la situazione è quella che è, ma com'è mai possibile che mi stessi dimenticando che dopodomani c'è il concerto per cui ho sfrangiato gli attributi della mia agrodolce metà per mesi interi?
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:35 | link | commenti (2) | categoria: muzik, launisch, gesundheit, konzert
    sabato, 12 aprile 2008
    FÜTTER MEIN EGO
    Per fortuna che alla fine ci sono andata da ospite pagante, perché davvero non saprei trovare le parole per descrivere l'immensità del concerto di ieri sera. Sono ancora pervasa di magia industriale e spero che duri tanto a lungo.

    SABRINA
    It's not the red of the dying sun
    The morning sheet's surprising stain
    It's not that red of which we bleed
    The red of cabernet sauvignon
    A world of ruby all in vain
    It's not that red

    It's not as Zeus' famous shower
    It' doesn't, not at all, come from above
    It's in the open but it doesn't get stolen
    It's not that gold
    It's not as golden as memory
    Or the age of the same name
    It's not that gold

    I wish this would be your colour...
    Your colour, I wish

    It is as black as Malevitch's square
    The cold furnace in which we stare
    A high pitch on a future scale
    It is a starless winternight's tale
    It suits you well
    It is that black

    I wish this would be your colour...
    Your colour, I wish
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:37 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    mercoledì, 02 aprile 2008
    You will find me if you want me in the garden unless it's pouring down with rain
    Eccomi a cambiare prospettiva, perché l'ultimo obiettivo è stato egregiamente e goduriosamente raggiunto e superato, mentre il prossimo, di cui ho già discettato in questo luogo, in modo anche piuttosto noioso, è lungi dal divenire imminente (anche se ho già i biglietti, sìsìsì!)

    Quindi! La prospettiva cambia e mi trovo a guardare avanti, con nuove aspettative e poco lavoro, dato che 4 concerti su cinque va a finire che me li sono dovuti pagare... (ok, ok, non mi metterò a lamentarmi, è un anno e mezzo che li vedo tutti gratis...)  Anzi, a volerla ben vedere, sarà anche un bel banco di prova per capire perché scrivo di concerti: se solo per pagarmi in qualche modo la possibilità di verdeli gratis o perché alla fine mi ci diverto pure.
    In ogni caso mi aspettano:

    10 aprile - Einstürzende Neubauten - Acatraz
    12 aprile - Buning Latex - Jail
    14 aprile - Elio e le Storie Tese - Rolling Stone
    19 aprile - Team Plastique Berlin - Jail
    30 aprile - Surgery - Muscidrome

    Mentre i due del Jail sono esperimenti che oso compiere solo perché in zona amica, e quello all Rolling è una certezza di godimento, non fosse altro per l'eccellenza degli strumentisti che compongono il gruppo, per il primo e l'ultimo impegno di questo mese ricco di musica, mi sento di spendere due parole.

    Surgery
    Vengono da Roma, sono elettro-coatti e mi piacciono una cifra. Almeno su traccia. Su myspace
    rendono parecchio con i pezzi dell'ultimo album "L'Altra Educazione" e la cover di "Lamette" è trash quanto basta per portarmi al Musicdrome per una sana sessione di elctrodance, di quella che piace a me e che faccio sempre meno...

    Einstürzende Neubauten
    Qui in Italia, un po' per la lingua ostica, molto per l'ignoranza fatta di sanremini e ligabovini che infettano la scena musicale italiana, non sono nemmeno lontanamente considerati, se non da chi ha seguito percorsi sonori fuori dagli schemi italioti durante gli anni '80 e '90 e non si è fatto irretire dalle schitarrate d'oltreoceano come se esistesse solo il rock all'ammericana. Creatori dell'industrial, non sempre di facile ascolto, capaci di inaudita violenza come di soavi melodie di piglio teutonico, sono in giro da quasi trent'anni. Blixa Bargeld, sì proprio l'ex-chitarrista di Nick Cave, sì proprio l'altra voce di "The Weeping Song", si è inchiattito, tanto da mettere in tensione i bottoni del gilet del suo tre pezzi elegante
    , s'è fatto più riflessivo, ma non ha abbandonato le sue radici. Il loro ultimo lavoro, come ho già detto, è un capolavoro (so che non tutti la pensano così, ma fancù è un loro problema...) e dopo quattro anni avrò la possibilità di vederli ancora, sperando di sentire "Was ist ist". Fibrillo.

    Sono pronta a fare un bilancio per fine mese. Nur was nicht ist ist möglich.



    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:08 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    lunedì, 31 marzo 2008
    An end has a start
    Per fortuna che ci sono stati gli Editors, venerdì sera, e che questo fine settimana non può quindi vantare un bilancio così catastrofico.

    Niente di grave. Oddio. C'è stato un lutto in famiglia, uno di quei lutti di persona anziana che ti torvi a sperare che arrivi presto, finisci di augurare che si concluda in fretta. E non è la scomparsa della parente ad addolorarti. In questo caso, perché, anche se ti era simpatica, la conoscevi poco davvero e non la incontravi da tanti anni, ma è la traccia dolorosa che questo decesso lascia nell'animo di tua madre a farti male, a farti desiderare di trasformarti in balsamo per il suo cuore sofferente, senza peraltro riuscirsi in nessun modo.

    Neanche la corsa dal veterinario con il gatto più morto che vivo, a conti fatti, è stata grave. Facendo il diavolo a quattro sei riuscita a ottenere udienza immediata e cure fulminee, ristabilire la situazione e hai visto la povera bestiola ritornare in sé, ricominciare a camminare, poi a miagolare, poi a chiedere cibo (morbido, per ora, che non ha più mezza lingua e deve fargli un male d'inferno), poi a chiedere di uscire (ma-siamo-matti?!), poi a chiedere le coccole. Il tutto presidiando la degenza per 24 ore, rinunciando alla giornata di tiepida primavera e al progetto di foto nella natura che ti eri prefissata in questa domenica da vedova bianca, per controllare che stesse bene.

    Insomma, non proprio catastrofico, grazie allo strepitoso concerto di venerdì, ma tutto sommato, se ci metto anche la litigata venefica da sabato pomeriggio e l'attacco di cervicale (il primo in due mesi, stroncato con massicce dosi di ipobrufene prima che arrivasse all'occhio) da sabato sera, potrei aver sperato di meglio...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:03 | link | commenti | categoria: muzik, gesundheit, familie, katze, konzert
    venerdì, 28 marzo 2008
    Smokers outside the Alcatraz doors

    Sarà che mi sento un racing rat ogni stramaledetta mattina, sarà la voce di Tom Smith, così calda e malinconica che mi fa friggere il sangue, sarà che aspetto questo concerto da un po', ma sono invasa da un'euforia adolescenziale all'idea di questa sera. 

     

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:25 | link | commenti | categoria: muzik, kunst, konzert
    mercoledì, 19 marzo 2008
    Oh, ecco!

    Adesso sì che si ragiona!

    Anche senza accerdito, sarò LA'! Immagnino che nessuno avesse dubbi in proposito, a questo punto.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:08 | link | commenti (2) | categoria: muzik, kunst, konzert
    sabato, 08 marzo 2008
    E' che poi divento monotematica...
    ... quindi DEVE venire in Italia, DEVE!
    Ne va della salute mentale di chi mi sta intorno, davvero...


    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 10:29 | link | commenti (1) | categoria: muzik, liebe, launisch, konzert
    martedì, 04 marzo 2008
    Sfogo
    Era lì, a poche centinaia di metri da me... ERA LI', e io sgobbavo su inutili quisquilie, CAZZO ERA LI', al NHOW, che dista davvero 400 metri dal mio ufficio. Di martedì mattina, un martedì che c'ero (data la cagionevolezza dei mesi scorsi, ho controllato anche i certificati medici per farmi ancora più male) CAZZOCAZZOCAZZO ERA LIIIIIIIIIII''''... un mese fa, e ovviamente lo scopro questa sera per caso...
    E non ci sono ancora informazioni certe su un possibile suo concerto a Milano. Ma soprattutto, CAZZO, era lì.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:13 | link | commenti (2) | categoria: muzik, arbeit, launisch, gesundheit, konzert
    mercoledì, 27 febbraio 2008
    Latitante Latente
    Non scrivo più, lo so. E' che mi risulta difficile mettermi davanti ad uno schermo e lasciare libero sfogo ai miei pensieri, senza rischiare di venire travolta da l'oceano sotto vuoto che sto tenendo a bada dietro altissime barriere di difese consce e inconsce.
    Mettermi qui, a fissare lo schermo bianco è, allo stato attuale delle cose, un gesto pericoloso ed incosciente, quindi mi astengo dal pormi nelle condizioni di poter mettere nero su bianco (o grigio su viola) emozioni forti, delusioni cocenti, sentimenti altalenanti, batticuori sfarfallanti e pensieri galoppanti, perché sarebbe come spellarmi viva per poi rotolarmi nel sale.
    Basti solo pensare che per scrivere il peggior live report che ho prodotto fino ad oggi, mi ci sono voluti 13 giorni di lambiccamenti e continue correzioni, proprio perché a livello emozionale, quello dei Mission, è stato uno spettacolo di forte impatto e perché la nostalgia non è proprio il sentimento ideale da interpellare adesso.
    Sto finendo le energie a disposizione. Almeno riuscissi a recuperarne dall'accumulo lipidico, questo esaurimento avrebbe un senso...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:36 | link | commenti (1) | categoria: muzik, launisch, gesundheit, konzert
    lunedì, 11 febbraio 2008
    Appunti di viaggio
    Lavoro
    Una settimana e più senza capo, a casa ammalato, potrebbe essere rilassante, se solo non ci fossero nuovi collaboratori psicotici da gestire, vecchi collaboratori e i di loro legali, psicotici uguali, da congedare, richieste internazionali da evadere, caporioni su caporioni da accontentare e la posta da presidiare, perché il capo è ahimè dotato di blackberry e ciò significa che legge le mail, risponde e comanda. Potrebbe, ma di fatto mi sono sentita un robottino caricato a molla e preso a calci per giorni e giorni.
     
    Salute
    Ah beh, quando c'è quella... Il dente s'è cariato e andava devitalizzato. Un canale l'abbiamo otturato, ma il secondo s'è schiantato e due afte ma regalato, che la guancia hanno gonfiato. Il dentista ha bestemmiato ma il canale ha liberato e l'antibiotico m'ha dato. Ora il gonfiore è ridimensionato ed il dente è sempre bucato.
    Quando non c'è la salute, rimane la poesia...
     
    Famiglia
    La famiglia non te la scegli e, almeno in questo aspetto della mia vita, posso vantarmi di essere stata fortunata. Non ci sono né geni né eroi, né santi o martiri, però c'è amore, declinato in migliaia di forme e gesti. E radunarsi attorno al tavolo in quelle tre o quattro occasioni annuali è sempre un pantagruelico piacere. Più dello gnocco di zucca o dell'ossobuco alla milanese, mi sono saziata di rituali prese in giro collaudate, rimbrotti ritriti e complicità gastronomiche. Mi hanno anche strappato la promessa di andare al concerto di Avril Lavigne con la nipo... Cosa non fa, l'amore...
     
    Cinema&Spettacolo
    Fine settimana fruttuoso, rispetto al piattume degli ultimi, quantomeno.
    Venerdì sera sono finalmente riuscita, dopo anni di sfortunati inseguimenti, ad assistere a Caos, dei dinamici Quelli di Grock. Uno spettacolo di teatro-danza (ma più teatro-movenza) che rimane innovativo malgrado gli anni che ha, coraggioso nei temi musicali e semplice nell'immediatezza d'impatto.
    Sabato sera ho portato la dolce metà a vedere un film di fantascienza, per evitare le carnevalate ambrosiane che avremmo trovato in qualsiasi altro locale del milanese, un po' scettica ma preparata. E' andato a finire che Cloverfield è piaciuto più a me che a lui. Visione estremamente soggettiva del terrore puro causato dall'ignoto distruttivo. Nausea da riprese amatoriali a parte, l'ho trovato un'idea originale (e per favore basta paragonarlo a The Blair Witch Project...) Ecco, magari potevo aspettare di vederlo in TV ed evitare la spesa dei biglietti.
    Ieri sera abbiamo smesso di rimandare ancora la visione di Sunshine, quello di Danny Boyle. Il risultato è un lieve indolenzimento della zona cervicale, dovuto a tensione spasmodica nei momenti salienti del film, insieme però ad una placida soddisfazione. Davvero ben costruito, malgrado le piccole pecche. Andava visto.
     
    Libri&Musica
    Ho finito Mattatoio N. 5 e mi sto ancora chiedendo come ho fatto senza Vonnegut fino ad oggi. Ho bevuto ogni pagina di quel libro, provando emozioni soffocanti e liberatorie, tremando e sobbalzando. Ha reso l'orrore della guerra in un modo magistrale, ha reso l'idea di cosa sia stata veramente quella carneficina inumana, è riuscito a penetrare nel mio cervello anestetizzato ed insensibile come un punteruolo rovente. Così va la vita.
    Ho anche visto l'anteprima del nuovo video degli Elii. E adesso mi siedo e lo aspetto impaziente, questo Studentessi.
    Mercoledì, cioè dopo domani, vado a dare l'addio a Wayne Hussey e soci. Quando mi riempivo le orecchie solo di chitarre distorte, urla disumane e batteria con doppia cassa impazzita, 20 anni or sono, erano tra i pochi a riuscire a strapparmi un sospiro e uno sguardo sognante. Li ho già visti dal vivo, ma questo è il farewell tour (vero, non alla The Cure, che oramai sono all'ottavo last tour...) e ci voglio essere. Ovviamente, ho l'onore (onere?) di poter scrivere il live report...
    E sempre per quanto riguarda la scrittura, li sono accaparrata la recensione di "Alles Wieder Offen" e ora non so da che parte iniziare. Come si fa ad osannare gli dei della lamiera ondulata, gli operai della musica sperimentale, gli dei del suono industriale, senza risultare affettata, schematica e rigida? Dovrò capirlo in fretta...
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:25 | link | commenti (6) | categoria: muzik, kino, theater, bücher, arbeit, liebe, gesundheit, familie, konzert
    lunedì, 07 gennaio 2008
    Finalmente!

    Un po' di svago!

    E un po' di buona musica!

    E un altro po' di buona musica!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:20 | link | commenti (2) | categoria: theater, konzert