Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta
IO
Utente: haroldandmaude
...

Twitting...
    follow me on Twitter
    I Love Movies


    Pour écouter
    Voyeurs
    spiata da *loading* curiosi




    contadores de visitas
    contatori per blog

    Sto leggendo
    Ho finito di leggere
    Pics!
    www.flickr.com
    This is a Flickr badge showing public photos and videos from Murder Me Dead. Make your own badge here.
    venerdì, 09 ottobre 2009
    It kicks like a sleep twitch

    Sono stata istruita, anni orsono, ad autodiagnosticare i primi sintomi della depressione nei miei comportamenti e nelle mie reazioni. Sono stata altresì preparata a distinguere le condizioni ambientali e i comportamenti altrui, che possano costituire un pericolo per il mio fragile equilibrio mentale.

    Il clima, ad esempio. La meteoropatia esiste. Per un’anima crepuscolare come me, l’accorciarsi delle ore diurne e il cambiamento del colore della luce di questa stagione è una gioia dei sensi, ma solo se accompagnata da una riduzione delle temperature, cosa che al momento non sta avvenendo, provocandomi un disagio fisico non indifferente. Lo so, sembra un’inezia, ma anche la più grossa frana fangosa è, dopotutto, composta da granelli di sabbia.

    L’alterazione delle dinamiche negli ambienti principalmente frequentati è un'altra fonte di ansia. Della mia attuale situazione lavorativa ho già discusso, qui, quindi non aggiungo altro; per quanto riguarda casa, invece, ultimamente è sempre molto molto molto vuota, perché l’agrodolce metà fra lavoro e impegni extralavorativi è spesso (e neppure troppo volentieri) assente.

    Le alterazioni biochimiche del corpo non sfuggono alla lista, di certo. Già essendo donna, ho variazioni ormonali continue; aggiungiamoci la dieta e il suo lato oscuro (l’insulina, quanto mi manca, l’insulina che prima producevo a litri!) e la sofferenza data da questa stagione di cui mi sono già lamentata poco sopra.

    Una volta individuati i fattori che potrebbero risultare scatenanti, so che devo mettermi in assetto da combattimento, per cercare di difendere il mio precario equilibrio emotivo. L’assetto prevede un legame affettivo solido, una tabella di marcia ben precisa, un obiettivo a breve termine e l’ossessione per un feticcio.

    La prima condizione indispensabile mi tiene ancorata a terra, la seconda mi fa seguire in percorso ben tracciato, la terza mi fa guardare avanti, la quarta diventa valvola di sfogo di tutte le anomalie comportamentali che salgono in superficie.

    Il funzionamento regolare di questo assetto mi permette di superare piuttosto agilmente le situazioni più rischiose, ma di fatto non è efficace al cento per cento. A volte basta una piccola spinta per farmi barcollare sul baratro del tracollo psicofisico. Come l’altra mattina, in treno. E’ bastato un malevolo sfogo, inutile e senza motivo, da parte di una megera dalla faccia color escremento fresco, sulla sottoscritta, per farmi seriamente vacillare. Chiamando repentinamente in causa il feticcio della mia ossessione momentanea, ho arginato limitatamente i danni, ma sono tre giorni che mi sento mancare il fiato e disperdo le energie in inutili sfoghi isterici. Non mi piace stare così (ma va?!) e non mi piace portarmi appresso un bagaglio emotivo riempito di purulenta cattiveria altrui, soprattutto in momenti come questi, dove già camminare dritta richiede uno sforzo encomiabile. Questa vampata di rabbia e mortificazione mi ha seriamente destabilizzato, facendomi perdere il controllo della situazione. Ho bisogno di ristrutturarmi. O forse ho solo bisogno di una brioche.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:26 | link | commenti (3) | categoria: launisch

    Commenti
    #1    17 Ottobre 2009 - 19:30
     
    Guarda, capisco bene come la purulenta cattiveria altrui possa annidarsi da qualche parte e lì rimanere per un bel po'.
    Al punto che, anche se sei tranq
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaVostraProf

    #2    17 Ottobre 2009 - 19:32
     
    [ops... mi è partito l'invio...]
    ...quilla e rilassata a casa, ti chiedi: che cosa c'è che non va? che mi rende acida? Che cosa è successo? 
    E poi ti viene in mente la megera e capisci che è rimasta lì un  bel po'.
    Capita anche quando ti scusi con qualcuno perché non puoi uscire perché la tua dolce metà non vuole uscire, e ti senti di cacca, ma intanto dici no, e ti senti mortificata e...
    Be', non farmici pensare.

    (tu ascolti il box deluxe edition, io stiro guardando il DVD di Ross Poldark)

    (e se non sai chi è, non dirmelo, ché mi fai sentire vecchia :-P)
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaVostraProf

    #3    21 Ottobre 2009 - 21:21
     
    e invece lo so chi è Ross Poldrak. Il mio primo sceneggiato... ero molto piccina, però :)
    Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente haroldandmaude

    Commenti