A toccar spine, ci si punge. Ma a volte il desiderio di cogliere una mora matura e succosa fa dimenticare il rischio di scorticarsi una mano. Quella bacca potresti lasciarla anche lì, a disposizione di un passerotto affamato, tanto tu a casa hai il frigorifero pieno. Ma la dolcezza di quel frutto riluce sulla superficie delle sue rotondità violacee e il suo profumo ti arriva lieve fino all'ipotalamo. E dopo che ne hai assaggiata una, piccola, dolce, invitante, monta la brama di raccoglierne tante e abbuffarti di dolcezze. Ma ci sono sempre le spine, e ad ogni affondo sai che ti graffierai le mani e pungerai le dita. Quindi strofini la lingua sul palato, per assaporare più che puoi il gusto che quel piccolo frutto ti ha lasciato in bocca, inspiri per trattenerne il profumo e ti incammini lentamente verso casa, guardando quella stilla di sangue che già scivola via dal tuo dito, succhiandolo un poco per disinfettare la lieve ferita.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:02 |
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Quando ti chiedo di adagiarti sulle mie ginocchia, offrendoti coccole e blandizie, non so mai quale sarà la tua reazione: se correrai da me a coda ritta e vibrante, profondendo fusa e strusciando il tuo musetto peloso sul mio viso proteso, oppure se starai a guardarmi di sottecchi, nascosto e defilato in un angolo, con quell’espressione di vago stupore accentuata dalla screziatura dei tuoi occhi ammaliatori, quasi infastidito e deluso dal fatto che io ti tratti come un giocattolo da manipolare. Ancora non ho capito, dopo tanti anni e tante peripezie, quale sia il tuo atteggiamento nei miei confronti. O meglio, comprendo la tua natura selvatica e percepisco il tuo desiderio di poter disporre di me come appiglio di sostentamento fisico ed emotivo, ma non riesco a seguire il filo dei tuoi sbalzi di attenzione nei miei confronti. So solo che, per ogni volta che ti dimostro di averne abbastanza della tua indifferenza, ottengo in risposta una nuova danza della seduzione, fatta di movenze, titillamenti, moine e provocazioni. Ti piace avermi a disposizione, per qualsiasi tuo capriccio e, sebbene negli anni tu abbia compreso che non posso essere sempre lì per te, la tua delusione nel non trovarmi sempre pronta a soddisfare i tuoi bisogni, fa regredire le tue azioni in atti da giovane maschio prepotente. Se invece sono io a cercarti, fai il prezioso, rimani sempre un’inezia più in là di quanto io possa fare per raggiungerti. Se poi cerco di prenderti di prepotenza, esasperata dai tuoi tira e molla, scappi e ti nascondi, scomparendo per un po’, valutando quanto tempo mi ci voglia per sedare il desiderio malsano di stropicciarti fino ad arruffarti i pensieri. Sarà sempre così, vero? La natura di entrambi ci porterà a questi continui conflitti personali dettati da bisogni e desideri distanti, che talvolta si incrociano in improbabili espressioni di sconfinato affetto e profondissima attrazione. Basta saperlo, e saperlo accettare.
Il gatto brontola sempre, anche quando gode.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 12:03 |
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commenti (2) | categoria:
... non mi succedano cose interessanti, anzi. Però non ho la forza di scriverle. Sono esaurita. Ho bisogno di ferie da tutto, me stessa e i miei pensieri compresi. Sarà difficile, ma intendo provarci. Di qui bazzicherò ancora meno. A settembre proverò a riprendere. Forse. Non riesco a pensare. Voglio solo riposare.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:17 |
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commenti (1) | categoria:
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