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Utente: haroldandmaude
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    domenica, 10 maggio 2009
    Ta daaaaa!

    Alla fine, la mia foto, l'hanno pubblicata (è quella in alto a destra). Niente di che, ma io misento molto orgogliona!

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:52 | link | commenti (3) | categoria: fotografie
    mercoledì, 06 maggio 2009
    Piccolo pensiero

    La scorsa notte è morto Dom Deluise. Per i fan dei film di Mel Brooks (prima che si facesse risucchiare il cervello dall'italiota Greggio), oggi è un mondo sottilmente più triste.

    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:29 | link | commenti | categoria: kino
    lunedì, 04 maggio 2009
    Gioie e dolori della riduzione della massa grassa
    Dopo tre mesi di dieta NON ferrea (evviva lo sgarro del finesettimana!) e un mese di attività sportiva regolare, sono riuscita a perdere 9 kg, corrispondenti al 10% circa della mia massa grassa.
    Ovviamente, per l’elevato sovrappeso da cui partivo, il traguardo che per la maggior parte di voi sarebbe un risultato eccellente, per me è solo l’inizio di un lungo cammino, dato che l’obiettivo finale è la modica cifra di 30 kg, suppergiù … Però 9 kg sono comunque una bella tappa, in tre mesi, e corrispondono ad una taglia abbondante-quasi-due, quindi, di fatto mi posso ritenere soddisfatta, sino ad ora.
    Il problema, in questo momento, è rappresentato dal vestiario, proprio per quelle quasi due taglie perse. Il mio affollatissimo guardaroba ospita, più o meno, un vagone di abiti per la taglia da cui partivo e una vagonata di abiti per la taglia inferiore a quella attuale, senza praticamente uno straccio di vestito per le mie forme attuali. Lo stesso dicasi per le scarpe (lo sapevate che dimagrendo si riduce anche il piede?) e, orrore orrore, anche per l’intimo!
    Il risultato si colloca sul limitare dell’estetica circense. La scelta rimbalza tra braghe talmente larghe che, se strette con la cintura, fanno effetto mongolfiera dalla vita alla caviglia, o pantaloni così stretti da solcarmi indelebilmente la pelle del ventre, se cerco di allacciare il bottone. O tra palandrane con scollature ombelicale (per non dire pubiche) o maglie stile muta da sub per bambini di 9 anni.
    E non se ne parla neppure, di fare shopping in questo momento, perché essendo la stazza transizionale, rischio di rifarmi un guardaroba estivo che potrebbe rivelarsi troppo largo o, se dovessi arrendermi (anche se non voglio) e abbandonare il supplizio ehm… la dieta, troppo stretto da indossare. Il caso vuole che quest’anno la maggior parte delle scarpe (elemento di consumo con cui potrei soddisfare le mie voglie compulsive di sveltine da shopping) sia dotata di tacchi elevatissimi, che, con il tutt’ora troppo greve peso che mi trascino in giro, sono da escludere per almeno un altro anno.
    L’ultima nota dolente, forse la più dolente, riguarda il mio, modestia a parte, invidiabilissimo decolleté. Quelle due maestose mongolfiere che mi troneggiavano sotto il mento da oramai un paio di anni, riempiendo, tracotanti, una coppa E di una signora sesta (che vuol dire, per i profani e le tavole da surf deambulanti: più o meno una coppa paragonabile a un’ottava traboccante) si sono irrimediabilmente sgonfiate, ridimensionandosi a due loffi igloo monolocali, ridotte a tal punto da trovare comodamente alloggio nella coppa D di una miserrima quinta (sempre per gli inesperti e le assi da stiro con una coscienza: una sesta modesta). Sebbene che, a chi lo faccio notare, sembri che io stia esagerando, di tutto lo sconvolgimento a cui sto sottoponendo il mio traboccante organismo, questa è l’unica parte che mi rattrista enormemente. Neanche riuscire a dormire supina, senza provare poi un diffuso indolenzimento alla spina dorsale per la troppa curvatura, mi fa sentir meno la mancanza delle due maestose cupole che sovrastavano la steatopiga cattedrale dedita al culto della mia abbondanza.
    Quindi, dato che so di per certo che almeno un fan delle mie vertiginose scollature, legge queste idiozie in prosa, ne approfitto per informarlo che al prossimo incontro, sarà costretto a guardarmi negli occhi, per potermi riconoscere.
    Intanto, io, questa sera, mangio un’insalata poco condita.
    haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:58 | link | commenti (4) | categoria: launisch, geschlecht, gesundheit