Economiche, nessuna. Vanagloriose, a pacchi.
Ultimo esempio:
“I am writing to let you know that one of your photos has been short-listed for inclusion in the seventh edition of our Schmap Milan Guide, to be published late May 2009.”
Se va come con le foto di Amanda, probabilmente dalla short list estrarranno qualcun altro di estremamente più valido, però il fatto che, girando per quel mare magnum che è Flickr, qualcuno, per lavoro, si sia soffermato su un mio scatto e lo abbia considerato per una propria pubblicazione, mi riempie di sgomento e gioia infantile.
Ah, la foto è questa:
Diciamocelo. Noi donne, il complesso esclusivamente maschile relativo alla dimensione del proprio organo riproduttivo e ricreativo, non lo comprenderemo mai del tutto. Così come loro non capiscono la PMS, va be’. Però, ieri sera, schiacciata nel mezzo metro d’aria sudata del pit, nell’afoso capannone da concerti del Magnolia, mentre aspettavo un po’ annoiata che la bella Nina Persson calcasse le madide assi del palco, estraendo la mia fida reflex, adorna del suo orgoglioso zoom 28-300, al cospetto degli obiettivi che gli altri fotografi potevano sfoggiare, mi sono avvicinata alla consapevolezza di cosa prova l’uomo normodotato in uno spogliatoio, quando si trova a fare la doccia di fianco ad uno o più superdotati.
Tour di Joe R. Lansdale in Italia per presentare il suo nuovo romanzo, “Sotto un cielo cremisi”, in uscita in libreria il 22 aprile:
Domenica 26 aprile:
ore 12.00: Libreria Nuova Europa, centro commerciale I Granai, via Rigamonti, 10 - Roma
ore 18.00: Libreria Fanucci, piazza Madama, 8 - Roma
Lunedì 27 aprile:
ore 18.00: Libreria Feltrinelli, via Appia Nuova, 427 - Roma
Giovedì 30 aprile:
ore 11.00: Libreria Feltrinelli, via Melo 119 - Bari
Lunedì 11 maggio:
ore 14.00: Libreria Egea, via Bocconi 8 - Milano
ore 18.00: Libreria Feltrinelli, corso Aldo Moro, 3 - Varese
Martedì 12 maggio:
ore 17.30: Libreria Feltrinelli, via XX settembre, 21 - Pavia
Potrei anche farmi una tripletta e fare Milano, Varese e Pavia in due giorni... questo ed altro, per Zio Joe!
Vorrei avere un fidanzato di nome Daniel per dedicargli questa canzone. E portarlo al concerto a maggio.
Prima Pensa Poi Parla Perché Parole Poco Pensate Possono Produrre Parecchie Puttanate
Ainos è una collega relativamente nuova, nel senso che è qui già da un anno, ma è talmente sopra le nuvole, per non dire totalmente stordita, che quando te la trovi tra i piedi, ancora ti stupisce con il suo blaterare senza senso.
Era fotografa. Dopo cinque anni (cinqueanni!) di apprendistato si è resa conto che la stavano sfruttando (alla buon ora) e che doveva cercare altrove. Così, ha fatto un colloquio da noi e la mia collega-nemesi, probabilmente frastornata dai bombardamenti ormonali a cui la sottoponevano allora, l’ha presa a scatola chiusa.
A prescindere dai seri problemi logistici che crea a tutto tondo tutto intorno a sé e oltre, Anios è pure un problema della micro socialità d’ufficio, che qui ho già analizzato in un paio di occasioni. Ma a parte quando riesce a mettere tutte contro tutte con un semplice sguardo vuoto al soffitto e un suono rauco da animale in trappola che le esce fastidioso dalla gola, mentre cerca di esprimere un concetto, ogni tanto riesce anche a creare paradossali situazioni di ilarità, di cui, ovviamente, non si rende minimamente conto. Forse la più surreale ce l’ha regalata durante un pranzo e io corro qui a riportarla pari - pari perché si fissi da qualche parte e non venga cancellata dalla mia stanca e pigrissima memoria.
Collega1(leggendo il menù): Cosa si intende qui, per lonza? Perché dalle mie parti è un affettato.
Collega2(che poi sarei io): E’ una parte del …
Anios (interrompendomi): eohhhhhhh... beh, la lonza è un animale. Cioè, tipo il tacchino, però più saporito. Cioè, capito no che animale?
C2: Non è che ti stai confondendo con la lontra, che è sì un animale, ma non si mangia?
Anios: No no! La lonza *è* un animale, cioè, tipo il tacchino. Io la prendo sempre.
C1: l’affettato delle mie parti è fatto con il maiale, Anios, e si chiama lonza, appunto. Mi sa che ti sbagli.
C2(cercando di metterla sul ridere): non è che ti confondi con il dodo?
Anios: No, no. Il dodo è specie protetta. (il dodo si è estinto. NdR)
C2: Anios, la lonza è una parte del maiale. Siamo sicure.
C1: Va be’ dai, tanto non volevo nemmeno prenderla…
Anios: Ecco perché mia madre non la vuole mai comprare e devo prenderla io. Lei non compra il maiale. Uhuhuh, che rrrridere!
C1: …
C2: …
C1(al cameriere): Scusa, possiamo ordinare?
E va be’, questa era innocente. Agghiacciante, ma innocente. Ma oggi ha superato se stessa: è passata a trovarci un’ex-collega, che sta a Milano, ma è de L’Aquila. Siamo finite per andare a pranzo assieme e discutevamo del terremoto, le chiedevamo notizie di famigliari e amici, cercavamo di tirarla un po’ su di morale (la sua famiglia sta bene, ma non hanno più la casa e sua sorella ha perso il lavoro, dato che il negozio dove lavorava, semplicemente, non esiste più). Insomma, un minimo di solidarietà in cui ognuno diceva la sua. Quando Anios ha aperto bocca, la sala in cui mangiavamo ha raggiunto velocemente una temperatura in cui il mercurio avrebbe potuto solidificarsi. Vado ad esporre.
Anios: Beh, se pensate che le scosse si sono sentite fino a Roma e oltre, è proprio una gran FORTUNA che i danni siano stati così minimi. Poteva andare peggio.
Ammettiamolo, che non si sia devastata mezza Italia è sì una cosa positiva, ma forse, e dico forse, dire in faccia ad una persona che ha perso la casa tre giorni fa, che poteva andare peggio, perché si è distrutta solo una città, ripeto, forse, non ha seguito la legge delle 12 P.
Era ora! Dall’inizio dell’anno il mio carnet dei concerti languiva triste e vuoto, senza niente che riuscisse a smuovere un mio entusiasmo, né tantomeno la mia curiosità. Invece, dando una scorsa veloce a una delle mie bibbie in rete, ho finalmente potuto riempire di nuovo quel povero carnet. Se le mie stanche ossa sopravviveranno alla prima faticaccia in palestra (ebbene sì, mi sono isciritta! Sembro proprio decisa, questa volta …)già da domani sera, con una cosina leggera leggera vicino a casa. E per il mese di aprile ci sono almeno altri due concerti che mi interessano. Maggio è l’apoteosi, soprattutto per Bat For Lashes e P J Harvey, però anche i Ministri mi intrigano assai. Giugno, mio mese natale, promette grandi soddisfazioni, partendo dal MiAMi e dai Depeche Mode, per cui sto cercando un ‘compagno di concerto’, proseguendo con i riuniti Faith No More (ah Mike!) e a seguire, a fine mese, NIN+Korn+Mars Volta (e anche qui, trovare una compagnia sarebbe cosa carina).
Insomma, devo riuscire a strapparmi via di dosso pantofole e coeprta di pile il prima possibile e rimettermi in pista, anzi, a buttarmi nel pit!