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Che una piccola casa editrice, che visceralmente odio e amo (pubblicano Lenore, uno dei miei fumetti preferiti,e fanno anche venire l’autore in Italia – Hurray – ma lo fanno venire a Roma un giorno prima che ci capiti anche io – booh! –) non possa sobbarcarsi la pubblicazione di tutte le opere inedite in Italia di un autore tutto sommato sconosciuto, posso anche capirlo; ma che dopo il successo di Un lavoro sporco, nessun altro editore abbia preso in considerazione l’eventualità di pubblicare i passati libri di Christopher Moore, è veramente scocciante.
Va be’, ammetto che, per quel che mi riguarda, più che di pazienza, dovrei parlare di pigrizia, perché per leggere in lingua originale (inglese o francese che sia), mi trovo a dover attivare una o due sinapsi in più rispetto al solito piattume cerebrale che mi contraddistingue.
Sommando poi la mia psicopatologia da monomaniaca, per cui quando trovo un autore, regista, musicista, attore o altro artista che mi smuove qualcosa dentro (siano una risata, una commozione o un brivido di libido) poi devo impadronirmi di tutto il suo operato, in una sorta di rito cannibale (se me lo mangio tutto intero, una sua parte starà sempre con me), finisce che questo timido assaggio di un paio di libri suoi mi abbia lasciato estremamente insoddisfatta e bramosa di affondare nuovamente le mie meningi nella sostanza dei suoi romanzi, che in Italia continuano a non arrivare.
Tutto questo per dire che, se non sapete cosa regalarmi a natale, i suoi libri in lingua originale sono facili da reperire.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:53 |
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haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 19:33 |
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La stagione dei concerti è iniziata bene: il 28 agosto Gogol Bordello all'Idroscalo e il 4 settembre gli Elii al Palasharp. A seguire, domani sera Bluvertigo, sempre al Palasharp e l'11 al Musicdrome ci vado per i Polysics, electro-demenzial-wave dal Giappone. (Non vedo l'ora!)
Ho deciso di rinunciare ai Killing Joke, perché la loro, al momento, non è musica per le mie sinapsi, mentre non vedo l'ora di accorrere alla corte della regina del punk cabaret brechtiano. Speriamo che senza Viglione sia abbastanza diversa dai Dresden Dolls, ma altrettanto eccezionale.
Ah, ho visto anche che Le Luci della Centrale Elettrica suoneranno alla Casa 139... che praticamente per me è come dire a Canicattì, quindi so già che finirò col rinunciare... Però, insomma, da qui a metà ottobre, potrei già dirmi abbastanza soddisfatta.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:55 |
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Da Memento in poi, Nolan si è scavato una nicchia nel mio cuore pulsante di cinefila onnivora. E anche se non è più riuscito a raggiungere un tale livello di eccellenza visionaria, con The Prestige ha saputo incantarmi quasi fino alla fine... sarebbe bastata una battuta in meno per rendere quel film una purissima gemma preziosa ...
All'appello mi manca Insomnia, ma prima o poi rimedierò.
Batman Begins è, a mio avviso, stato utilizzato come bozza, tanto per prendere le misure a Christian Bale e piazzargli addosso un costume, e per sapere come piazzarlo al centro della scena.
The Dark Knight, invece, è la stesura definitiva (per Heath Ledger in più di un senso). E' la dimostrazione che se si porta un personaggio dei fumetti, equipaggiamento incluso, su grande schermo, non è per forza necessario portarci anche il fumetto.
Il Cavaliere Oscuro non traccia confini tra bene e male, tra oscurità e chiarore, ma fotografa il libero arbitrio con una crudissima luce al neon, donando al caos un ruolo da protagonista ed evidenziando, nei tentativi di redenzione, solo un altro modo per correre verso la dannazione.
Spenderei due parole anche su Bale ma, seppur lo consideri un bravissimo attore, che cresce ad ogni ruolo che affronta, finirei per incensarne solo il torbido sex-appeal, gran pezzo di maschio arrapante qual è... Ehm! :)
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:07 |
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