Bisogna spiegarglielo, al mio lettore mp3, che deve smettere di fare commenti su come mi comporto, nel bene e/o nel male, perché poi mi sento quasi osservata, e mi inquieta...
Oggi mi ha detto:
[...]
Don't say it's easy
to follow a process
There's nothing harder
than keeping a promise
[...]
There's nothing believable
in being honest
So cover your lies up
with another promise
[...]
Grazie tante, lo sapevo anche io.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 18:10 |
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Da Rolling Stone:
[...]So get prepped, gore addicts — Sweeney Todd, subtitled The Demon Barber of Fleet Street and set in nineteenth-century London, is ninety percent sung. And doing the lion's share of the warbling is Depp, who has never sung a note onscreen and still has the sand to take on a landmark musical by legend Stephen Sondheim that leaves trained opera stars feeling daunted. A recipe for disaster? You'd think. Instead, Sweeney Todd is a thriller-diller from start to finish: scary, monstrously funny and melodically thrilling. And Depp is simply stupendous. He's not Pavarotti and doesn't try to be, but his light baritone has clarity, timbre and emotive power. Depp erases the line between singing and acting, fusing them into something that keeps the movie blazing.[...]
Avevamo dubbi sul poliedrico talento di Johnny? Tim no di sicuro, e neppure io, modestamente!
Fra due mesi sarò costretta a trascinare un moroso riottoso al cinema per vedere un musical, ma non gli farò certo il torto di lasciarlo a casa. Tim e Johnny (e Helena, che non guasta mai) non si possono perdere. Punto.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:35 |
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Avevo voglia di musica consona. Lo so, non è una playlist così originale, ma mi sono fatta prendere dalla nostalgia degli anni '80...
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:54 |
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Ho appena ricevuto la visita dello spettro del natale passato.
Così, dal nulla, mi è arrivato un PVT su Splinder in cui mi si chiedeva se ero la tal persona che frequentava il tal posto e usciva col tal tipo, nella tal era geologica. Ero io. Intercettata, onestamente non ho ancora capito come, da un amico che non vedo da almeno... 16/17 anni. Era partito per andare a vivere in Scozia con la fidanzata. E vive ancora là, sempre con la fidanzata (sono una delle copie più longeve che conosca). Ha riletto una mia dedica sul diario (tipo incisioni rupestri, credo) e gli sono tornata in mente. Mi ha cercata su internet e ha trovato il mio blog.
Buffo, ciclicamente mi veniva da pensare a lui/loro ogni tanto, chiedendomi se fossero ancora là, se avessero "messo su famiglia", che strada avesse preso il loro cammino, insomma. Così, per curiosità. Convinta che loro di me non si ricordassero. Se adesso mi sento un persona poco incisiva e ancor meno interessante, immaginiamo come mi potessi sentire a 15/17 anni...
Insomma, sono tornati davanti ai miei occhi visi quasi dimenticati, situazioni passate, ricordi semicancellati... Ho rivissuto momenti imbarazzanti, grandi dolori e immense gioie. Ho ritrovato le mie prime volte. ho riscoperto sensazioni di un tempo passato. E' stato un nostalgico tuffo nella mia adolescenza, proprio negli anni in cui ricominciavo a vivere dopo un periodo di blackout totale. Ho ripercorso, con la confortevole distanza dei ricordi, il ciclo da araba fenice a cui mi ha costretto quel periodo oscuro. Mi sono sentita ritemprata e sfolgorante.
E' stato il più bel regalo che il fato mi potesse fare.
Adesso mi piazzo davanti al PC in attesa degli spettri del natale presente e futuro. Vediamo che succede...
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 15:49 |
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Lo so, sono un poco ossessionata dai miei capelli, ma quando si ha la faccia da bulldog spiaggiato come la sottoscritta, la pettinatura sbagliata può far scattare la telefonata d'allarme all'accalappiacani, con il rischio che mi facciano anche far tardi al lavoro...
Insomma, undici (svengo...) anni fa ho deciso di tagliare la mia folta e lunga chioma, per poter sperimentare colori e tagli dei più disparati e disperati, sotto le sapienti e creative mani della mia amica peluchera (anche se adesso che sta in Spagna, pare che faccia la barista...)
Poi, più o meno un anno fa, ho deciso di farli ricrescere, un po' per curiosità, un po' su accorata richiesta del fidanzato, che per anni ho bellamente ignorato. E' iniziata così la via crucis verso l'allungamento tricotico. No perché, oltre ad avere la faccia da molossoide, ho anche un cranio idrocefalo, di dimensioni considerevoli, quindi lasciar crescere la chioma allo stato brado era totalmente impensabile. I miei capelli non crescono verso il basso, no! Loro si allungano orizzontalmente sui lati e verticalmente sulla sommità del capoccione. E sono mossi. Molto mossi. Come il mare d'inverno. Durante una tempesta. Alle bocche di Bonifacio.
La soluzione è stata, quindi, un impiastro infernale che li ha sì domati, in parte, ma piegandone forza e volontà, spezzando loro non solo le reni, ma anche le punte e la struttura, costringendomi ad accendere un mutuo per potermi procurare le quantità di balsamo a malapena necessarie per tenerli in vita, mentre moooooooooooooolto lentamente cercavano di protendersi verso l'esterno (a quel punto, credo per sfuggire dalla sottoscritta, e non per compiacerla).
Lenti, ma inesorabili (devono aver preso dalla nonna) si sono quindi avventurati nel mondo, malgrado le vessazioni e i continui soprusi a cui li sottoponevo (ho capelli bianchi a pacchi, soprattutto, ma non solo, sulle tempie! Non potevo mica smettere di tingermi!), lottando altresì con phon, spazzola e piastra lisciante a 200°, fino a raggiungere, nell'ultimo mese, una lunghezza tale da essersi meritati un premio, o meglio, una vacanza. Dai, diciamo un part-time.
La prima reazione, in ufficio, è stata una feroce presa per il culo. Lunedì mi hanno perseguitato, tutto il santo giorno, con Rivombrosella: avevo i ricci, timidi ed increduli, fermati da molli mollette mimetiche, con un risultato ottocentesco e blasé. I giorni seguenti, in cui ho intrappolato parte della capigliatura in una coda spartana, la cosa più carina che mi hanno detto è stata "Sembri Lady Oscar". La mia collega-nemesi mi ha chiesto se mi era esploso il cervello. I capi mi guardano di sottecchi con un enorme punto interrogativo sulla fronte. "SI', SONO RICCIA!" mi verrebbe voglia di gridargli dietro... ma a che pro?
Fatto sta che adesso ho mille molle rosso-viola che erompono dal cranio. Non sto bene, ma non faccio neppure pena come qualche mese fa.
Ma soprattutto, non è che liscia fossi 'sta strafiga! Quindi, che si godano la vacanza a ricciolandia, queste povere creature!
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:03 |
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Quando oramai i 34 stanno sfiorendo e scivolando insesorabilmente verso la chiusura del quinto ciclo di vita; quando oramai mi sono "sistemata" nella sedia a cinque razze di questo tristo e pesto studio fiscale, dove amministro umanamente esanimi disumani; quando oramai ogni verve cognitiva e di apprendimento se n'è andata giù per lo scarico, sospinta dallo sciacquone dell'imbolsimento mentale; quando ormai non ci sono più oramai, ho scoperto cosa avrei potuto studiare dopo il diploma: antropologia sociale e culturale. Ma l'ho scoperto solo lavorando dove lavoro, vivendo come vivo, avendo fatto le esperienze che ho fatto, avendo incontrato le persone che ho incontrato. Quindi, devo intenderlo come un segno del fatto che potrei ancora mettermi in gioco, oppure come un segno che il destino è quel che è, non c'è scampo più per me?
A voler considerare il livello di energia residuo in questo venerdì pomeriggio, la risposta spontanea sarebbe "La seconda, la seconda!". Se poi vogliamo dar retta alle considerazioni di Oddifreddi sull'università italiana, sarebbe anche uno sperco di energie, già esauste. Non prendo neppure in considerazione la possibilità dell'autodidattica. Con la maglia ai ferri e all'uncinetto ha funzionato, ma con l'antropologia? Non è che devo prendere la creta e modellare un uomo (quello pare sia un hobby creativo da divinità), oppure fabbricarlo all'uncinetto n. 6 con filato secco 100% materia animale... Ho scoperto, ma questo tanto tempo fa, che se inizio un lavoro fisico, manuale, da autodidatta posso benissimo cavarmela da sola, ma ho scoperto anche che è una forma di autismo, e che funziona solo con gomitoli, aghi, fili di metallo e lana cardata...
Che confusione... Che illusione... Avrei già anche in mente l'argomento della tesi... Ma lo so, a lungo andare, sarebbe solo un'altra perdita di tempo.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:50 |
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«Con te non posso mentire, no? Quindi non ci proverò nemmeno. La tua faccia non è bella. Il tuo corpo non è bello. Però tu sei bella, ed è questo che conta. E tu sai che lo penso davvero.»
Isaac Asimov
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 12:46 |
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Mi hai nauseato, definitivamente.
Mezze verità, giochi di parole, sotterfugi, essenziale appositamente non detto, silenzi tattici, risposte ambigue. I tuoi sono tutti giochini disgustosi che, come sanguisughe, privano di linfa vitale il nostro rapporto, ormai malato e cadente.
Ci abbiamo messo tanto a dargli una parvenza di stabilità, a sto rapporto così strano, e adesso sono qui a chiedermi il perché. Forse è stata tutta fatica stupidamente sprecata. forse dovevo gettare la spugna alle prime avvisaglie e buttare tutto alle ortiche, perché tutto quello che ci vedevo era distorto dalla mia percezione e dalla mia necessità di instaurare un rapporto adulto con te.
Purtroppo, anche se da una parte sono diventata intollerante verso certi atteggiamenti e dall'altra mi sono scoperta una fan della schiettezza e della comunicazione semplice ed efficace, non riesco a pensare di dirtelo di persona, perché ad un tuo possibile, probabile, diniego potrei reagire davvero molto male e non ho neppure più voglia di incazzarmi. Non ho più voglia di parlare per ore per scoprire che non hai ascoltato quello che ti ho detto o, peggio, che hai filtrato i miei discorsi per costruirti un'idea tutta tua di quello che penso, della nostra situazione e delle tue responsabilità su tutto quello che c'è stato e c'è di negativo.
Sono stanca, disillusa e disincantata da questo rapporto che credevo, a quanto pare ingenuamente, fosse diventato più maturo.
Di certo c'è anche una mia parte di responsabilità ma, contrariamente al solito, non me la sento di biasimarmi per questa triste evoluzione. Ho usato la sincerità VERA, non il taglia e cuci che usi tu, per portare avanti questa cosa, rischiando anche di essere molesta e pericolosa. Se non sai starmi dietro, forse non c'è più strada che si possa percorrere insieme.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:48 |
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Domani sono a casa. E' l'unica cosa, oggi, che tiene lucida la mia mente annebbiata da:
emcirania da manipolazione cervicale
quattro ore scarse di sonno
cervello pieno di rivelazioni sconcertanti e dense di significato, ricevute ieri sera dalla mia più cara amica, che non vedevo da quasi due anni.
l'idea che questa sera DOVREI andare al concerto dei Subsonica.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 16:33 |
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...there is a Santa Claus.
Questo è l'ultimo anno in cui riusciremo a reggere la favola di nababbonatale con mia nipote, ormai decenne. Anzi, sgamata com'è, mi chiedo come mia sorella sia riuscita, tra il bombardamento mediatico e la crudeltà pre-adolescenziale delle compagne di scuola, a far passare ancora per un natale, la panzana del panzone.
Fatto sta che, anche quest'anno, abbiamo la letterina indirizzata in Lapponia, e c'è un canovaccio da seguire! E io mi torvo responsabile di 2 su 3 desideri espressi... Cioè, io do aria alla bocca ed emetto suoni, senza considerare che una spugna cerebrale in fase di crescita come solo una bambina curiosa e vanitosa può essere, assorbe molto di più di quanto sua madre desideri. Il risultato è:
Desiderio n. 1
Una piastra per capelli.
A dieci anni. Mea culpa, ovviamente. Mi sono lasciata scappare che i miei capelli sono ricci, molto più ricci di quelli di sua madre e, davanti alla sua incredulità, le ho spiegato che con la piastra li stiro fino a farli liscilisci. Poi il dio dell'advertisement ha dato la stura alle pubblicità a tema, indirizzandola inesorabilmente verso l'attrezzo infernale. Commentando il desiderio scritto sulla letterina, ha detto a sua mamma che così poteva usarla anche lei... E mi sorella mi odia.
Desiderio n. 2
Un microscopio.
Io qui non c'entro nulla, ovviamente... Io sono quella delle cose futili...
Desiderio n. 3
I tarocchi e un libro per imparare a leggerli.
Rieccomi! Presente! Sono io sulla gogna personale di mia sorella, di nuovo. E' che circa 20 anni fa mi sono appassionata di divinazione, avvicinandomi ai tarocchi come strumento di predizione, perché erano così affascinanti e densi di interpretazioni. E ho invaso di versioni artistiche degli arcani maggiori quella che è stata la mia cameretta fino al mio salto nel buio. Ovvio che la nipo passa parecchio tempo dai nonni scartabellando e fugnando nei miei passati cassetti, e ovvio quindi che abbia intercettato tutti quei mazzi di carte, alcuni molto suggestivi, e abbia deciso di promuoversi a novella ed acerba Nascia Prandi...
Chiaro che, pena l'isterismo caustico della sorellona, all'ultimo desiderio ci dovrò pensare io. E sto già adocchiando... qualcosa che non la faccia sembrare troppo freak già alla sua età, dato che di spostata, in famiglia, ha già la zia preferita (perché unica).
[Se poi riesco ad alleviare la nausea, parlerò anche del puerco espin]
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:49 |
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familie
sono pazza pazza pazza perché
sono pazza pazza senza un perché
sono dispotica
metodica
atomica
anarchica
pazza pazza senza un perché
Ieri sera mi sono divertita. Sono andata al concerto di Tying Tiffany per mera curiosità, quasi sicura di beccarmi la saturday night sòla.
bulimica
sono anoressica
lunatica
sono allergica
in metrica
sono assimmetrica
eretica
una figa isterica
Ne avevo sentite tante, tutte negative e cattivelle sulla Suicide Girl , ma il brano "Pazza" del suo ultimo album mi piace davvero tanto, il locale lo conosco e ci trovo sempre parecchi amici e volevo un sabato sera un po' movimentato.
la tipica
fotogenica
simpaticissima
patetica
fanatica
bucolica
skizo-skizo -frenica
Ed è andata a finire che ho visto un bel concerto elettroclash. Insomma, non si può certo dire che abbia una gran voce, né che sappia usarla, però il liveset elettronico è da paura!
sono pazza pazza pazza perché
sono pazza pazza senza un perché
sono dispotica
metodica
atomica
anarchica
pazza pazza senza un perché
Lei è carina, si muove bene sul palco e i pezzi sono ballabili e divertenti.
catastrofica
sono un pò tossica
a tratti energica
sono analitica
terapeutica
ipocondriaca
insomma una tipa scomoda
(si io non la voglio + vedere)
E io mi sono divertita per un'ora o poco più di concerto, ballando anche.
psicopatica
narcolettica
claustrofobica
foto-foto-fobica
tipica
polemica
sono atletica
paranoica
Mi viene da pensare che tante cattiverie sul suo conto derivino dall'invidia profonda perl'ennesima fighetta che ce la fa mostrando tits&ass.
sono pazza pazza pazza perché
sono pazza pazza senza un perché
sono dispotica
metodica
atomica
anarchica
pazza pazza senza un perché
Intanto lei tra qualche mese aprirà i concerti di Alec Empire! Non dell'ultimo fruttarolo che ha deciso di fare un po' di electro nei weekend... Ho proprio detto Alec Empire!!!
psicopatica
narcolettica
claustrofobica
foto-foto-fobica
tipica
polemica
sono atletica
paranoica
E sono sempre più convinta che la musica "cattivella" risieda nei tastini dei moderni sintetizzatori, stanca e stufa di batterie pestate e chitarre schitarrate, bisognosa di nuovi stimoli, a quanto pare ... elettronici.
sono pazza pazza pazza perché
sono pazza pazza senza un perché
sono bisbetica
metodica
atomica
anarchica
pazza pazza senza un perché
Ben venga quindi la sfrontatezza di questa mini-sciagurata, capace di intrattenere, con la musica, il pubblico accorso solo nella speranza di vederla il più possibile discinta.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 00:52 |
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