Vorrei parlare d'altro, ma ho il blocco della paturnia, nel senso che non riesco a metterla in versi o prosa.
Così mi appunto solo un promemoria: lunedì ho un colloquio telefonico.
Non ne faccio da parecchio, da più di due anni.
Non ho veramente voglia di lasciare la placida comodità del posto che occupo adesso, malgrado tutta lo schifo ingoiato ultimamente, però ritengo necessario dare una lucidata alla mia portentosa faccia di c**o, perché da sempre sostengo che bisogna tenersi allenati anche per i colloqui di lavoro, come per ogni disciplina, e quindi devo darmi una smossa e rinfrescare un pochino la mia capacità di sapermi vendere, o almeno verificare di averne ancora.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 23:01 |
link |
commenti | categoria:
arbeit,
launisch
Nove giorni per redigerlo, tre per pubblicarlo, ma alla fine il Live Report per l'Independent Days Festival è online.
Il fidanzato me l'ha approvato ("divertente, ma sei stata troppo buona con quei buffoni dei NIN" I gusti son gusti.)
Il collega l'ha apprezzato ("mi piace" Laconico.)
Il contatto all'organizzazione ha gradito (-non ho quotes da riportare, perché non l'ho sentita io personalmente...-)
E adesso sotto con la nuova stagione. la Winehouse (prima che si ammazzi di coca), Rabia Sorda (e ci vado con il mio amico ritrovato), la Autumn (chissà perché ma il mio fidanzato è particolarmente interessato), magari anche i London After Midnight (malgrado i Kirlian Camera) e .. boh... spero tornino gli Editors in una data più felice. E se Regina Spektor si facesse una capatina qui...
Ho voglia di musica, teatro, cinema, cibo e vino, tutto in quantità. Speriamo duri.
Sono stanca. Quattro settimane di vacanze e sono ancora stanca. Una settimana dal rientro, e sono già stanca. Venerdì sera non esco, perché sono stanca. Sabato sera non voglio fare tardi, perché sono stanca. Domenica non organizzo nulla, perché sono stanca.
Dormirei continuamente. Vedere il mio letto mi emoziona alle lacrime, perché mi ci immagino sopra dormiente e beata...
Allora, perché cazzo mi ritrovo, tutte le notti, a fissare un soffitto buio per 2 o 3 ore, insonne, senza possibilità di addormentarmi se non a poche ore dal forzato risveglio?
Maledetta degenerazione policistica della ghiandola pineale.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 17:34 |
link |
commenti (2) | categoria:
launisch,
gesundheit
Questa notte ho pianto per la sofferta fine di un libertino consunto e annientato dalla sifilide.
Johnny riesce a farmi fare anche questo...
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 01:19 |
link |
commenti | categoria:
kino,
liebe
Quale donna sana di mente rinuncerebbe consapevolmente a partecipare, senza nessun impegno ne esborso alcuni, al gran galà della Mostra del Cinema di Venezia, con la possibilità di incontrare e adorare vis-à-vis idoli della propria adolescenza, icone della propria passione e feticci del proprio autoerotismo?
Io.
E non sono qui per giustificarmi, ma per farmi lapidare.
haroldandmaude ci sta ancora pensando su dalle 13:00 |
link |
commenti (2) | categoria:
kino,
kunst,
launisch
Ecco Trent, devo rendere un'ammissione di colpa...
Dopo aver perso il tuo concerto ad aprile, domenica scorsa accorrevo a Bologna per recuperare, felice di potermi anche godere lo spettacolo dei Tool, che proprio qualche tempo fa...
Ecco Trent, dicevo... gli atri gruppi me li sono persi, perché non si può costringere un essere umano ad entrare in una fornace e a permanerci fino alla fine dei giochi, con il sole a picco sui miei vestiti neri (sì, lo so, potevo scegliere un altro colore...) senza possibilità di tornare all'ombra dei pittoreschi stands della festa dell'unità di Bologna. Però degli altri gruppi me ne importava sega, perché c'eri tu alla fine, e prima di te i Tool, e io ero lì per te.
Quindi Trent, mi sono appollaiata sulla collinetta di terra malata ricoperta di erba morente e filtri usati proprio in fronte al tuo palco, aspettando che i Tool ti aprissero le danze.
Capiscimi Trent, Jambi e Stinkfist mi hanno inchiodato al suolo, Fortysix+2 mi ha rivettato la mascella alle ginocchia piegate, Schism mi ha scoperchiato il cranio e ha rimestato nel torbido, Rosetta ha iniziato a shakerarmi, arrampicandosi su per la colonna vertebrale, Flood mi ha limato le orbite, mentre Lateralus e Vicarious hanno abusato di me fino a sfinirmi. Le immagini, le luci, le movenze sincopate e sinuose di Maynard, l'assolo di Carey, i laser così anni '70, i disegni, tutto ha contribuito a sfondarmi il cranio e a stuprarmi l'anima. Alla fine del loro show ero attonita, mesmerizzata, ammaliata, prostrata, rinata, stremata.
Tutto questo per dirti, Trent, che il tuo concerto, seppur potente e vibrante, non è riuscito a smuovermi dal torpore indotto dall'esperienza di magnetismo animale di cui ancora oggi porto le stigmate sensoriali.
Insomma Trent, ti assicuro che mi costa moltissimo confessartelo, ma dopo Maynard, tu quasi mi hai annoiato...