Just because there are things I don't remember, doesn't make my actions meaningless. The whole world doesn't just disappear when you close your eyes, does it?
Esattamente.
Quando leggi la tua vita nella poesia paranoica di una suicida, la vita sorride poco.
Pure? What does it mean?
The tongues of hell
Are dull, dull as the triple
Tongues of dull, fat Cerebus
Who wheezes at the gate. Incapable
Of licking clean
The aguey tendon, the sin, the sin.
The tinder cries.
The indelible smell
Of a snuffed candle!
Love, love, the low smokes roll
From me like Isadora's scarves, I'm in a fright
One scarf will catch and anchor in the wheel.
Such yellow sullen smokes
Make their own element. They will not rise,
But trundle round the globe
Choking the aged and the meek,
The weak
Hothouse baby in its crib,
The ghastly orchid
Hanging its hanging garden in the air,
Devilish leopard!
Radiation turned it white
And killed it in an hour.
Greasing the bodies of adulterers
Like Hiroshima ash and eating in.
The sin. The sin.
Darling, all night
I have been flickering, off, on, off, on.
The sheets grow heavy as a lecher's kiss.
Three days. Three nights.
Lemon water, chicken
Water, water make me retch.
I am too pure for you or anyone.
Your body
Hurts me as the world hurts God. I am a lantern
My head a moon
Of Japanese paper, my gold beaten skin
Infinitely delicate and infinitely expensive.
Does not my heat astound you. And my light.
All by myself I am a huge camellia
Glowing and coming and going, flush on flush.
I think I am going up,
I think I may rise ----
The beads of hot metal fly, and I, love, I
Am a pure acetylene
Virgin
Attended by roses,
By kisses, by cherubim,
By whatever these pink things mean.
Not you, nor him.
Not him, nor him
(My selves dissolving, old whore petticoats)
To Paradise.
Mi sono finalmente decisa ad andare dall'omeopata per la cervicale, ma si sa, da questi stregoni vai per un patereccio e ti ritrovi a dover seguire rimedi per ogni singola parte del tuo macilento corpo. Così, dopo un iniziale colloquio sulla sottoscritta e le sue abitudini di vita, ho iniziato una cura generica: Pu|sati||a.
Così, tanto per curiosità, ho sbirciato un po' in giro per vedere Pu|satil||a cosa fa, e sono rimasta quasi sconvolta, leggendo il mio quasi perfetto ritratto di morbosa malata mentale. Ad esempio: "Il tipo sensibile Pu|sati||a presenta delle caratteristiche somato-psichiche ben definite e facilmente riscontrabili. L'aspetto tipico della donna-Pu|tsati||a è quello riprodotto dai Maestri pittori italiani del XV secolo o dai pittori Fiamminghi del XVII secolo: forme rotondeggianti, viso angelico, mani paffuttelle, seno prominente, sguardo che lascia trapelare una leggera tristezza. La cute è pallida e marmorizzata, ovvero lascia trasparire il reticolo venoso soprattutto a livello delle gambe, provocato da una certa stasi venosa periferica." e poi "Intolleranza al caldo, all'esposizione prolungata al sole, all'eccessivo "dolce far niente": infatti il caldo e il riposo favoriscono la stasi venosa. Al contrario il movimento e l'aria aperta, le applicazioni fredde (malgrado una spiccata freddolosità) daranno un netto miglioramento." e anche "Strettamente legata alla stasi venosa è la variabilità dei sintomi: dalla freddolosità alla calorosità, dal buon umore alla malinconia (cioè la variabilità dell' umore dipende dalle condizioni della salute fisica e in altre parole dalle condizioni circolatorie); in PU|_SATI|_|_A ciò che aumenta la congestione venosa peggiora lo stato psichico. "Tutto è variabile in Pu|sati||a" : i dolori sono erratici, facilmente accompagnati da brividi; bocca secca senza sete accompagna una digestione lenta e difficile, soprattutto dopo alimenti ricchi di grassi, con gonfiore addominale ed eruttazioni con il gusto degli alimenti. Il ciclo mestruale facilmente risulta irregolare e doloroso."
"Dal punto di vista psichico PU|_SATI|_|_A ha un carattere dolce e remissivo, timido, emotivo ma facilmente irritabile e suscettibile. Presenta una tristezza di fondo e il pianto facile, ricerca quindi la consolazione e la compagnia altrui riprendendosi facilmente: l'umore è facilmente mutevole. Il carattere è indeciso e irresoluto, è attaccata ai ricordi passati, alla famiglia, alla casa, alle tradizioni. E' fondamentalmente gelosa (o egoista?), soprattutto alla fine di un rapporto: quando non è più al centro dell'attenzione, coccolata e consolata, può diventare facilmente fredda e indifferente, paradossale e contraddittoria; può mascherarsi, mentire sulla sua sofferenza interiore per ricercare un nuovo equilibrio…"
Porca zuppa, sono io!
Poi trovo anche:
I sintomi cerebrali sembra che nascano per azione riflessa dalle condizioni di altre parti del corpo. (io)
Sonno
Sfera d’azione elettiva
Insomma, sono quasi da manuale, giusto con un filino di eccezioni, che mi confermino la regola.