Ma davvero ti senti antipatica? O forse preferisci credere di risultare simpatica SOLO alle persone che piacciono a te, in un circolo virtuoso di apprezzamenti ad alto livello?
Perché è lì che ti collochi, nevvero? E' tra le alte sfere dell'intellettualoidismo che immagini appoggiate le tue chiappe sode e ben tornite.
Sveglia, principessina del blogghino divino (o dell'ufficetto fighetto, o del baruccio caruccio, tant'è uguale)! Sei simpatica alle masse, e questo ti detrona a strattoni. Vieni giù insieme al volgo, che almeno riesci a brillare un poco!
Non ho più l'età. Lo devo ammettere. Definitivamente.
Quando mai 3 vodka tonic e un bicchierino di birra mi avevano prostrato in un letto di lancinate dolore intracranico per 12 lunghissime, agonizzanti ore, cadenzate solo dall'assunzione di sostanze analgesiche e vagamente psicotrope?
E soprattutto, perché proprio sul limitare del mio 33esimo anno di vita, mi sono dovuta imbattere nella consapevolezza che non é più cosa?
Il mio capo ha paura di me… L'ultima volta (la 12esima) che gli ho spiegato la stessa formula di Excel, gli ho detto "spero sia l'ultima"
10 minuti fa è entrato un collega nel mio ufficio chiedendomi "Che mi spieghi la TAL FORMULA, che il tuo capo mi ha chiesto di spiegargliela e io non la conosco?"
Ha solo vergogna, o è terrorizzato all'idea di richiedermela, secondo voi?
Questa sera volevo uscire. Niente di che, è giovedì e domani sarà giornata dura.
Giusto un gelato passeggiando per il centro, con capatina in libreria aperta fino alle 22.00 per placare la mia fame di parole stampate.
E invece vaffanculo piove.
Vaffanculo piove.
Vaffanculo piove.
Andrò solo in libreria, senza gelato.
Fabio Montale non è il mio ideale di uomo: ex-sbirro, un po' troppo legato al passato e con una visione della morale lievemente distorta.
Ma è un personaggio vero, autentico, vitale, e me ne sono innamorata, come non succedeva dai tempi di Bejamin Malaussène.
Perché diciamolo, se non mi piace tanto, è perché un po' mi ci rispecchio. E io non mi apprezzo mica troppo, sa.
Mi sono ritrovata a parlare di film(s) di Bergman con il megacapo del mio ufficio.
Non solo conosce Bergman, ma lo apprezza, e ne ricorda ancora le prime visioni a 18 anni...
Non fosse che non mi da un aumento di stipendio da tempo immemorabile, potrei anche iniziare a considerarlo umano...
L'altra sera ho rivisto, dopo circa 18 anni che non mi capitava, il video di Love Will Tear Us Apart. E ho capito, finalmente, perché la faccia (la testa+la faccia?) di Rowan Atkinson mi ha da sempre inquietato... E' il fratello minore segreto di Ian Curtis... Non ci può essere altra spiegazione. E vedere l'ombra di una delle icone più vibranti della mia adolescenza comportarsi da consapevole svantaggiato, mi ha inconsciamente sempre fatto ribrezzo.
E' come se il sosia di una VOSTRA icona partecipasse agli show di un ipotetico bagaglino britannico.
L'entità divina che preferite non voglia!
In realtà ci ho già provato. Ma è andata male. Perché ci ho provato per le ragioni sbagliate: stizza, invidia, "io so fare meglio", "magari da qui mi legge"...
Quindi ora ci provo per curiosità di provarci e perché mi si assiepano in testa macro-haiku splendenti di saccenza, che non so dove archiviare.